
oggi milano è così e si gira a piedi. il tutto può ricordare in maniera non proprio esaltante certi autunni degli anni settanta; con la differenza che adesso mi posso divagare improvvisando una galleria fotografica di fazzoletti rétro.
il perverso progetto nasce sulle bancarelle dei mercati milanesi, dove l’amica lettrice deekay scova preziosi reperti di cui mi spedisce adeguata documentazione fotografica. poi alla bancarella ci torniamo insieme, avendo nel frattempo scoperto di essere praticamente vicine di casa, e io immortalo il nuovo bottino (le mie foto sono i particolari con i fazzoletti spiegazzati).

quindi recupero da un cassetto un altro lotto analogo acquistato a un altro mercato diversi anni fa: sono quelli a fondo scuro, i miei preferiti. per la verità non so se siano proprio vecchi come quelli a fondo chiaro, arrivati dritti dal campionario di una fabbrica in chiusura, ma le fantasie sono bellissime.
forse i fazzoletti mi piacciono perché non li uso più – con un naso soggetto ad allergie, forse comprometterei di più l’ecosistema con le lavatrici di quanto già faccio con i fazzoletti di carta – ma siccome alcuni sono piuttosto grandi, d’estate a volte me li metto in testa (niente foto).

