… è un libro di halloween, povera me.
fabian negrin, frida e diego. una favola messicana, gallucci 2011.

… è un libro di halloween, povera me.
fabian negrin, frida e diego. una favola messicana, gallucci 2011.

(uno me lo sono fatto da sola)

dopo il torbido e fantasmagorico poe di alberto martini, non è male ripescare un poe per ragazzi. tutto molto semplice, ma con le usuali finezze d’inquadratura.
da: racconti straordinari. novelle di edgardo poe narrate da paolo nalli, illustrate da vsevolode nicouline, scala d’oro X 5, utet 1962.



qualche dettaglio, diciamo così, botanico dallo scaffale martiniano.
quelli con la infotografabile carta azzurra da
– alberto martini illustratore di edgar allan poe, fmr 1984
tre da
– l’opera grafica di alberto martini di f. meloni, sugarco 1975
uno ciascuno da
– alberto martini di m. lorandi, electa 1985
– la divina commedia illustrata da alberto martini, mondadori 2008











dunque siamo passati dal non aver mai sentito nominare mervyn peake al fare provviste per l’inverno (ho anche l’ebook della trilogia in inglese, pur non avendo un lettore di ebook).
titus mi è piaciuto molto nella sua farraginosa gotica complicatezza, che lo sceneggiato della bbc annacqua implacabilmente con scenografie infantili e un umorismo grottesco che è solo un’infima parte della ricchezza del libro. però vale la pena di vederlo anche solo per christopher lee, jonathan rhys meyers e ian richardson (purtroppo nel frattempo deceduto anche nella realtà). così ho appreso come gli inglesi pronunciano fuchsia: fiuscia. la cosa mi ha scioccato, inutile negarlo.
di prévert avevo in casa solo un mesto tascabile guanda del 2000, ruffianamente intitolato poesie d'amore e libertà, che non riporta neppure di chi sia la traduzione.
direi che il volume anni 60 a cura di gian domenico giagni – meglio noto come autore rai,* era anche poeta (trovata online la prefazione con la sua chiave di lettura di prévert) – con l'«allestimento grafico» di carlo corritore costituisce un significativo miglioramento bibliografico.
antologia e traduzione sono diverse dal volume del 2000.
* inoltre: padre di gianfranco giagni, negli anni 80 regista con giandomenico curi dei primi videoclip italiani nonché del famigerato telefilm su valentina.
segnalo al negozio di via vittorio veneto una certa abbondanza (a 4,50 euro) di volumi della collana di poesia «maestrale» delle edizioni accademia, diretta negli anni 70 da carlo bo.
online ho trovato una ottima rassegna delle copertine, ma purtroppo nessuna menzione dell'autore delle illustrazioni.
avevo già il volume di vallejo, cui si sono aggiunti questi 2.
antefatto: circa un mese fa ho messo da parte il fascicolo di casa più «il monolocale», 1974, con l’intento di fare qualche scansione.
fatto: poco dopo ho letto qua dell’alice illustrata da ralph steadman e me ne sono infatuata. su ebay c’era pure l’edizione dell’86 con alici+snark a un prezzo appetibile ma ho scordato l’asta, andata peraltro deserta. c’è però stata, come raramente accade nella vita ma come a volte accade nello shopping, una seconda occasione, e qui ho puntato l’ebay alert. per la cronaca, anche stavolta il libro lo volevo solo io; è arrivato ieri (o, diciamo, è tornato ieri: risulta stampato dalla new interlitho a milano).
perché siamo qui stasera: per ammirare una copia dell’alice di steadman nell’edizione italiana (milano libri 1967) mollemente adagiata sul tavolino di un monolocale del 1974, vicino a 3 pacchetti di marlboro.
sarà che da qualche settimana non vado in libreria (a volte le librerie mi fanno paura) ma non avevo in mente la nuova collana di tascabili del gruppo rizzoli. a margine delle pertinenti critiche che ho letto oggi in merito, aggiungerei che il nome vintage potrebbe pure essere giustificato nel senso di libri «d'annata», magari non ancora «invecchiati» ma destinati a restare (poi dare un nome inglese a una collana di libri italiana a me fa ribrezzo, ma sarò io).
la lettera v, però, mi ricorda molto il logo che aveva negli anni 90 vintage, casa editrice inglese proprio di paperback (dei marchi letterari del gruppo random house).
(v per v, perché non chiamarla «vendetta», la collana)
al mercatino di lisbona in un giorno di sole
(sto mettendo qualcosina su flickr – solo foto di iphone stavolta! ma l'hdr è il mio nuovo migliore amico, forse)