• ci sono mica notizie di suoni e visioni, gloriosa rassegna musicale curata ogni primavera da enzo gentile per la provincia di milano? con l’aria che tira nelle istituzioni, vero… (il consiglio di zona 6 si è dimenticato di patrocinare il 25 aprile, per esempio.)
non solo mi accorgo solo adesso del vuoto, ma ho perso un incontro da cui si poteva forse dedurre qualche informazione. chi sa, parli (toccherà mica telefonare in provincia o pedinare il curatore).
UPDATE 5.5: ora il sito dice esplicitamente «sospesa per motivi di bilancio».
• il nuovo materiali resistenti mi pare poco impressive, però c’è un pezzo degli offlaga e la voce di mara redeghieri svetta.
• va be’, ammetto che l’ultimo acquisto discografico non è che l’ennesimo disco di robyn hitchcock, cari ascoltatori, propellor time, neopsichedelico e jingle-jangle e ironico come te l’aspetti (dunque tutto bene), un robyn più classico di goodnight oslo, direi. tocchi americaneggianti come sempre con i venus 3, vari ospiti, qualche ottimo pezzo tra cui quello scritto con johnny marr, ma non ho ancora in mano l’agognata copertina con relative note di copertina.
avrei pure potuto risparmiare una decina di dollari e un po’ di tempo se avessi saputo che ci si poteva rivolgere in uk all’oscura sartorial records,* come apprendo ora da questa intervista che raccomando caldamente, al di là dell’informazione discografica, in quanto divertente (almeno se non vi disturba sentir parlare ampiamente di morte) e illuminante (anche sulle questioni paratecnologiche di cui sotto) come ogni verbo pronunciato da rh.
«Meanwhile up in Cambridge my old hero Syd Barrett lay dying as we were
writing Propellor Time, though we didn’t know it», e non aggiungo altro.
*ma c’era da temere che mi mandassero l’album su cassetta. questo non lo voglio, neanche autografato.
ps solo per fan di rh e/o del barbican centre: robyn hitchcock’s black cab session.
