bob mould

non potrà essere definito «middle-aged fat guy» (almeno finché non ingrassa).
vedo oggi che ha un blog dal sottotitolo «a quiet and uninteresting life», dove apprendiamo che ama il macintosh e le canzoni sulla pioggia. non creda di sorprendermi, ché discograficamente ho perso le sue tracce dopo black sheets of rain.

e grant hart? (secondo me dovrebbe essere anche meglio, un blog di grant hart.)

12 monkeys

aka l’esercito delle dodici scimmie, rivisto in tv con grande commozione e ingenti quantità di gelato a titolo di compensazione, venerdì sera.

la sceneggiatura originale (c’è anche su dailyscript).
bucephalus, comprehensive guide to 12 monkeys.
un sito sui viaggi temporali nel cinema.
dreams, la fanzine di terry gilliam.

su la jetée di chris marker, un articolo di jean-louis schefer tradotto in inglese, un articolo dalla rivista online senses of cinema e un curioso contributo sonoro (devo ancora ascoltarlo).

non dispero di trovare qualche link in italiano. ma forse non oggi…

aggiornamento: il dossier di cinemah (1997).

riproduzione casuale

non stiamo parlando di un modello sociale alternativo a quello familiare, bensì di una di quelle tonte domande-test a che girano su internet e a cui ognuno dà una risposta personale, svelando così qualcosa di sé. buffe, rivelatrici, inutili, definitele come volete, basta che non le chiamate meme (già è difficile capire cos’è un meme, non complicatemi la vita con cose che non c’entrano).

io le snobbavo come le catene di sant’antonio, ma l’istruzione «attiva la funzione random dell’ipod e scrivi i primi 15 titoli» un po’ mi diverte perché è una cosa che viene spontaneo fare – e io l’avevo già fatta prima di entrare in contatto con la catena. poiché non si butta via niente, eccola qui: una lista di qualche settimana o mese fa, dunque a suo modo d’epoca (come molta musica all’interno dell’ipod stesso e gran parte del contenuto di questo sito, del resto).

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paris, les halles

after reading about le ventre de paris yesterday at chocolate&zucchini, and talking about film images of paris in a post of mine the day before, i thought i’d share a few 1960’s images of les halles.

left, a frame (or set picture?) from one of my favourite paris-american comedies, irma la douce, fictionalising the area, next to a real street scene from the neighbourhood (that’s from maurice rué, paris des poètes, hachette 1965). there’s an online exhibit about the film’s set designer, alexandre trauner, here (i didn’t know he made subway too). below, pictures scanned from qui parigi, touring club italiano, 1968 (sky views by alain perceval, photographs by giancarlo botti and monique valentin).

only at the end of 2003, the last time i’ve been to paris (where i’ve bought the gorgeous dress i’m wearing now, but i won’t digress), did i vist the interior of saint-eustache. i had been reading john berger’s the shape of a pocket (sacche di resistenza, giano editore, varese 2003), and wanted to see raymond mason’s sculpture: fruit and vegetables leaving paris, february 28, 1969. you can see it below, on a postcard bought on site and in a detail distorted by my partner’s eye.

of course i wanted to end on a catastrophic note showing something from ferreri’s movie non toccare la donna bianca, shot in the canyon-like excavations made after the demolition of the old pavilions, but i couldn’t find pictures online – i will have to search the books. update, 14.06.04: tournage di ferreri e altre immagini cinematografiche delle halles sul sito dedicato ai progetti di riqualificazione (finalmente) dell’area. update, 3.06.04: aggiungo qualche immagine dal dvd della mgm di irma la dolce.

a come assenzio

un’illustrazione di dame darcy.
sono arrivata lì perché sui blog americani si dice che la signora (nessuna parentela con il personaggio di orgoglio e pregiudizio, i suppose) stia lavorando a un’edizione a fumetti di jane eyre.
mmm, a proposito di cortocircuiti popvittoriani, a casa ho una bellissima copertina di cime tempestose (la metto qui stasera).

23.30, eccola: il libro devo averlo sottratto proditoriamente alle cugine, e mai più restituito.
vicino c’è l’elenco di collana.