di james mcallister, capitol/c.e.b. records, bologna 1965 (ristampa 68) è stato, in effetti, il primo dei metodi per imparare l’inglese utilizzati nei tempi antichi adottato dalla sottoscritta. trattavasi di corso su dischi con libri illustrati da umberto faini; c’era anche in francese e in tedesco. le figure mi piacevano molto (allora non notavo che erano assai poco british: per esempio, lo schema della casa raffigura una tipica casa italica) e usai intensamente sia il corso base sia quello avanzato: hello again!
come strumenti, insomma. che, anche i più semplici, hanno tutta l’intensità dell’oggetto creato per creare qualcos’altro. ma s è anche l’iniziale del nome del giardiniere! e mentre il nostro abbecedario a tema vegetale volge al termine, si aprono nuovi orizzonti su flickr.
una rapida ricerca in rete alle voci rake, secateur, hoe e compagnia bella non ha fatto che scoperchiare un arido mondo commerciale variamente legato ad attività agricole. niente della poesia alla quale hanno saputo iniziarmi M. e S., rispettivamente meccanico e capogiardiniere della cooperativa. ah…, la poesia del motore a due tempi e dei manici per attrezzi in legno di salice!
peccato che oggi viaggia tutto in capannoni industriali, altro che capanni degli attrezzi (per riprendere una richiesta emersa a suo tempo). e per chi polemizzava sull’impiego del soffiafoglie (come mi piace ’sta parola!) ecco una tradizionale alternativa che tonifica alla grande i muscoli di braccia e avambracci… ma oggi è necessario anchemeccanizzare.
altre immagini della stessa serie le trovate qui, nel neonato fotoblog del giardiniere – scusate il casino!
more colourful packaging, courtesy of our resident librarian – a travelling one, a rare species. (in fact, i can’t even call him «resident» anymore: he can be found mostly here.)
non si può guardare: ma non è venuto in mente a nessuno che usare l’espressione «lo 007 italiano» stasera era un tantino improprio?
(ma per la verità lo fanno tutti. sarò io, che trovo grottesca la suggestione di un immortale sean connery in smoking.)
(* su flickr si possono creare set di foto e selezionarle a gruppi a seconda della parola assegnata come tag, ma sulla pagina personale stanno tutte insieme, in una promiscuitĂ un po’ indecente.)
capita che p. mi ha telefonato dalla sala stampa di sanremo: vi si trova per un caso della vita a lavorare, oggi e domani, con una squadra di persone che snobbano sanremo ma allo stesso tempo sono infantilmente divertite di trovarsi sul petto un pass all areas… allora, siccome mi hanno detto che la presentatrice aveva un vestito notevole, ho acceso la tv. ma ho tentato di compensare questo gesto col portare avanti contemporaneamente una frenetica sperimentazione di programmi p2p. a questo punto potrei addirittura cominciare ad abbandonarmi a pensieri come «preferivo pippo baudo» (e sicuramente non mi dispiace acquisition), ma per fortuna tra poco comincia carnivĂ le.