corso salani,

regista e attore, è scomparso prematuramente in questi giorni. non ne avevo idea ma oggi ho sentito alla radio, a hollywood party, che era discendente della famiglia della casa editrice.

nella pila di libri da mesi in attesa dello scanner c’era anche il piccolo libro dei viaggi di gulliver (salani 1933). riduzione di alice massie, illustrazioni di may smith (tutta la collana dei piccoli grandi libri viene da una serie inglese, credo edita da humphrey milford)

ezio anichini

«aveva gran talento, ma nel resto della vita era
così nullo, così sconclusionato, così inetto da parere
qualche volta deficiente, e da restare, pur sempre lavorando,
povero e come bambino e in miseria sempre.» (fonte)

oltre al peter pan bemporad, la bibliotechina conta 3 volumetti blu carabba degli anni 20 illustrati da anichini: leggende spagnole di gustavo ad. bequer, favole nazionali inglesi vol. II (dagli annali del re oberone) e lucciole di mamine sibiriak (nell’introduzione dato per disperso nella barbarie della rivoluzione russa).

2 illustratori sconosciuti

(nel senso che in rete non ne trovo notizie, ed è improbabile che riesca a fare ricerche più serie)

g. rivolo: potrebbe essere il «pittore giuseppe rivolo» che risulta illustratore di senza famiglia per vallardi, di ettore fieramosca per mondadori, dei miserabili per utet. ecco alcuni tratti dal già citato teatro di bengodi.

       

maru: le illustrazioni più moderne e déco trovate nei libri blu carabba. potrebbe essere la maru cortini illustratrice della bibliotechina bietti, marù cortini-viviani su un altro titolo carabba (consigli a mia figlia bella di esther rosa).

pleniluni sereni di manfredo vanni, carabba 1932

mani che lavorano e anime che sognano di edward garrett, carabba 1933 (che poi sarebbe un romanzo vittoriano)

pinochi II

altri reperti dell’opera di pinochi, meno folgoranti ma pur sempre interessanti.
da piccoli racconti di autori vari, narrati da milly dandolo, la scala d’oro, serie II per i ragazzi di anni 7, vol. 2, utet 1932:
tavole di ambiente naturale e/o esotico graziosamente stilizzate (notare l’influenza orientale dov’è il caso), a me piacciono in particolare gli alberi del bosco.

  piccole illustrazioni bicolori nel testo, soprattutto di animali.


da i tre moschettieri, romanzo di alessandro dumas narrato da riccardo balsamo crivelli, scala d’oro serie VI n. 6, utet 1933, efficaci tavole in bianco e nero e noiose (per me) tavole a colori:

 

in il teatro di bengodi, dialoghi e commediole per le recitazione dei fanciulli di a. cuman pertile, mondadori, s.d., pare 1926 (qui anche copertina di angoletta e illustrazioni di rivolo, su cui ritornerò): sono sue le uniche tavole a colori, che scandiscono le stagioni propizie alle recite (qui autunno e capodanno).



illustrazioni dell’altrimenti ignoto(a) s.-e. bagge

per il mio dizionario a colori italiano-inglese inglese italiano, la scuola 1982 (III ed. 1995), versione italiana di un libro francese del 1969.

con un benvenuto a chi arrivasse da le figure dei libri, e tanto per ribadire che qui i post sull’illustrazione sono quasi sempre conseguenza della passione per i libri vecchi… (per esempio quelli del cesto «3 euro» al negozio di giocattoli).