
il font della metropolitana di londra diventa il carattere ufficiale della cartellonistica di regime – e questa, alla fine, è forse l’idea visiva più angosciante del film (che non è male ma niente di speciale, per chi magari avrebbe voluto una cosa alla gilliam; come adattamento di alan moore in fondo mi era piaciuto di più from hell. niente di speciale anche la colonna sonora, peccato).
ci sono anche un po’ di riferimenti iconografici agli anni 30-40 (abiti di evey, manifesto del film salt plains, immagini di regime), ma senza una particolare coerenza.
mi pare non si sia tenuto conto della traduzione italiana della magic press; peccato per «prevalga l’inghilterra», a cui si era fatta l’abitudine, migliore invece la versione della filastrocca del 5 novembre.
(un link sulle nursery rhymes inglesi e relative origini, che serve sempre.)



