
non è andato in pezzi, ma è la prima volta che mi capita di riprendere in mano un cd ufficiale e scoprire che non si sente più nulla. solo a tratti un breve fruscio.

non è andato in pezzi, ma è la prima volta che mi capita di riprendere in mano un cd ufficiale e scoprire che non si sente più nulla. solo a tratti un breve fruscio.

dunque a pubblicare le immagini del neoconquistato malconcio libricino illustrato da ferenc pintér ho aspettato di aver letto il racconto. tristissimo.

su doppia pagina di piccolo formato, sono acquerelli sul verde (sempre in tinta con il blog, come si può vedere) con qualche raro tocco di rosso per un dettaglio importante. sempre presente la mestizia del protagonista che riesce sì a sposare la donna desiderata

solo per poi trovarsi prigioniero di fraintendimenti amorosi e beghe familiari


per non parlare dei lutti incombenti.


le note sull’ambientazione russa (paesaggio, usanze) contribuiscono alla malinconia dell’insieme.


rimane una piccola promessa di felicità sfiorita nell’ombrellino rosso.
ieri pomeriggio ho portato in solaio la scatola degli orpelli natalizi, ed essendo il solaio impraticabile mi sono messa a scegliere un po’ di roba (soprattutto cartoni vuoti, conservati chissà perché) che andava assolutamente buttata. così facendo sono arrivata al fondo di un certo angolo inesplorato, dove – sotto una cassetta con un lampadario dei vecchi proprietari – occhieggiava qualcosa di rosso.



una scatola di latta in condizioni praticamente perfette, nonostante i calcinacci che hanno invaso il solaio durante certi lavori di isolamento.
e dentro?

libri!
44 volumi della collana «i romanzi del corriere», 1956-1958.
narrativa internazionale di varia estrazione, signorine discinte in copertina e taglio colorato.
in fondo al volume, rubriche di gossip, buonumore, enigmistica. pubblicità d’epoca sparsa qua e là.

datemi il tempo di analizzare il materiale, e capirete che per il 2012 rischiamo seriamente di diventare un blog monografico.
bonus della befana: sotto la scatola (che è una scatola alemagna e quindi, milanesemente quanto mai, contenne all’origine del panettone) e, purtroppo, sotto un chilo di calcinacci, c’erano residuati cartacei di studi universitari avvvenuti negli stessi anni, nonché un librino con 8 illustrazioni dell’amato ferenc pintér – ma di ciò alla prossima puntata.
… è un libro di halloween, povera me.
fabian negrin, frida e diego. una favola messicana, gallucci 2011.

(uno me lo sono fatto da sola)

dopo il torbido e fantasmagorico poe di alberto martini, non è male ripescare un poe per ragazzi. tutto molto semplice, ma con le usuali finezze d’inquadratura.
da: racconti straordinari. novelle di edgardo poe narrate da paolo nalli, illustrate da vsevolode nicouline, scala d’oro X 5, utet 1962.



(ancora!) da un volantino dell’acquedotto, conservato chissà quanto tempo fa.





famosa ristrutturazione degli anni 90, l’ex teatro eden è oggi un residence con interni discutibili e occasionali problemi di tubi maleodoranti (come non piccola parte di lisbona purtroppo), ma la vista dalle terrazze merita.
qualche dettaglio, diciamo così, botanico dallo scaffale martiniano.
quelli con la infotografabile carta azzurra da
– alberto martini illustratore di edgar allan poe, fmr 1984
tre da
– l’opera grafica di alberto martini di f. meloni, sugarco 1975
uno ciascuno da
– alberto martini di m. lorandi, electa 1985
– la divina commedia illustrata da alberto martini, mondadori 2008










sempre piaciuti.

