drag me to hell

p. fa apposta a portarmi a vedere gli horror al multiplex del centro commerciale, così i post si intitolano da soli.
quanto all’ultimo film di raimi, cosa possiamo trovarci di interessante… (bisogna pensarci un po’, eh)
per esempio che lo stereotipo della zingara strega, forse, in america è così astratto e slegato da qualsiasi attualità da non essere così politicamente scorretto come pare a noi.
che la scena alla stazione per un attimo ha qualcosa di un po’ hitchcockiano, e forse lo è anche l’idea che uno può farsi della california in questo film.
che dopo coraline abbiamo di nuovo il male racchiuso nei bottoni.
per la cronaca, le ultime volte che sono andata al multiplex del centro commerciale era tutto aperto fino a tardi, grande folla e chiasso (quello sì) pauroso.

questione hardware

Hardware

ho chiesto alla gatta se se la sentiva di riparare la piastra una volta deluxe ma non funzionante da tempo immemorabile, il videoregistratore che già trascinava male le vhs e adesso se le mangia, il lettore dvd con il cassetto bloccato. la risposta è stata questa.

alla piastra abbiamo rinunciato da tempo, ovviamente; invece mi chiedevo se non prendere un videoregistratore digitale (magari anche con slot vhs, per salvare qualcosa dalle cassette prima di buttarle, ehm, archiviarle).
tipo così. saranno validi o saranno un po’ delle baracchine?
e saranno anche dei buoni lettori? chissà.

comunicazione da viaggio

davanti al nuovo tunnel di porta garibaldi c'è scritto vietato l'accesso ai velocipedi, e vabbé.

ma giuro che ho sentito quegli ignobili annunci meccanizzati di trenitalia annunciare una certa fermata come «sesto esse giovanni». non riesco proprio a farmene una ragione.

cosmonauta

visto  il film di susanna nicchiarelli sulla gioventù italiana affascinata dalla russia della corsa allo spazio, con le canzoni d’epoca rifatte da max casacci/gatto ciliegia. regista in sala al cinema ariosto, molto simpatica.
mi interessava il proposito di fare un film sugli anni 60 senza troppa nostalgia – anche se forse ne è rimasta un po’: se non del periodo, almeno di una certa ingenuità. è uno di quei film sull’adolescenza (femminile) con una loro grazia particolare, tipo caterina va in città di virzì o stella di sylvie verheyde.

sarebbe carino se oltre al trailer ci fosse su youtube (ma non c’è) almeno un assaggio del corto di animazione proiettato «di contorno», che è sugli animali dello sputnik 5.