questione hardware

Hardwareho chiesto alla gatta se se la sentiva di riparare la piastra una volta deluxe ma non funzionante da tempo immemorabile, il videoregistratore che già trascinava male le vhs e adesso se le mangia, il lettore dvd con il cassetto bloccato. la risposta è stata questa.

alla piastra abbiamo rinunciato da tempo, ovviamente; invece mi chiedevo se non prendere un videoregistratore digitale (magari anche con slot vhs, per salvare qualcosa dalle cassette prima di buttarle, ehm, archiviarle).
tipo così. saranno validi o saranno un po’ delle baracchine?
e saranno anche dei buoni lettori? chissà.

comunicazione da viaggio

davanti al nuovo tunnel di porta garibaldi c'è scritto vietato l'accesso ai velocipedi, e vabbé.

ma giuro che ho sentito quegli ignobili annunci meccanizzati di trenitalia annunciare una certa fermata come «sesto esse giovanni». non riesco proprio a farmene una ragione.

cosmonauta

Laika

visto  il film di susanna nicchiarelli sulla gioventù italiana affascinata dalla russia della corsa allo spazio, con le canzoni d'epoca rifatte da max casacci/gatto ciliegia. regista in sala al cinema ariosto, molto simpatica.
mi interessava il proposito di fare un film sugli anni 60 senza troppa nostalgia – anche se forse ne è rimasta un po': se non del periodo, almeno di una certa ingenuità. è uno di quei film sull'adolescenza (femminile) con una loro grazia particolare, tipo caterina va in città di virzì o stella di sylvie verheyde.

sarebbe carino se oltre al trailer ci fosse su youtube (ma non c'è) almeno un assaggio del corto di animazione proiettato «di contorno», che è sugli animali dello sputnik 5.

inventarietto della panoramica 2009

visto assai poco, come ormai da molti anni a questa parte.

soul kitchen di fatih akin: dove ritroviamo l'amico birolo e senz'altro si ride, ma senza che il film lasci tracce durature purtroppo (però si vede un pochino amburgo)

lebanon di samuel maoz: vincitore del leone d'oro a venezia, interessante ma secondo me discutibile: l'idea di far vedere la guerra dell'82 dall'interno di un carro armato per tutto il film, con le percezioni del suo equipaggio spaventato di soldatini di leva, dall'iniziale crudezza si riduce a un iperrealismo da videogioco, molto astratto.

honeymoons di goran paskaljevic: niente male. c'è meno la sua vena surreale e più vita quotidiana, in questo caso albanese.

life during wartime di todd solondz: questo sì, mi è proprio piaciuto. è imbarazzante ma non mi ricordo se ho visto o no il precedente happiness (in teoria, dovrei).  sono stata resa edotta che i due film cominciano con un'inquadratura quasi identica.

pare

che debba esserci una mostra di yayoi kusama al pac di milano da novembre: fonte londinese (ci sono arrivata via engadina), a oggi nessuna notizia googlabile in italiano – forse deve restare un segreto, chissà – tantomeno sul sito del pac che poi è il sito del comune (solo una traccia in un comunicato).

a proposito di svizzera, lo sapevate che daniel spoerri ha ricevuto l’ambrogino d’oro?

e già che ci siamo: elvetismi.
(non ricordo dove leggevo della difficoltà di rendere cose buffe del francese canadese nella traduzione italiana di un romanzo francese: io forse mi sarei ispirata all’italiano ticinese.)

jim carroll

recuperando notizie dopo il blackout allergico, mi sono accorta che jim carroll è morto l'11 settembre.
(quel giorno neppure io mi sentivo molto bene, alla groucho marx o woody allen che dir si voglia.)

di questo personaggio commovente a me piacevano i dischi ma prima o poi mi deciderò a leggere basketball diaries, sulla lista da 25 anni almeno (prima impossibile da trovare, però negli anni 90 fu tradotto per frassinelli da tullio dobner, e dopo ancora avrei pure potuto comprarmelo online…)
non ho neppure visto il film con dicaprio, is it any good?