tentazioni di collezionismo

è assurdo, lo so, ma al momento l’unico disco che vorrei veramente avere in vinile e non ho è l’album delle strawberry switchblade (the mid-80s scottish pop group with the best ever vegetable matter/cutting implement name for a band, at least until the advent of daisy chainsaw).
solo che non ho tanta voglia di pagare 25 pound su internet o di setacciare novegro per trovarlo, essendo dentro di me certa dell’esistenza di gente che desidera disfarsene.
gente che desidera disfarsene, venite a me.

c come cavolo

certo, una rosa è una rosa è una rosa è una rosa, ma anche un cavolo, nel suo piccolo, ci dice il Giardiniere…

B_oleracea_capitata1

… non cessa di esercitare il suo grande fascino* su chiunque abbia una qualche sensibilità: orticola, poetica, culinaria e… matematica! (la struttura composta del suo capolino secondo moduli unitari che si ripetono in progressione ne fa un frattale vivente).
basta peraltro una rapida ricerca con google alla voce brassica a renderne conto: ci sono interi siti dedicati esclusivamente a questo fiore-ortaggio, grazie al quale i confini tra orto e giardino si fanno più labili (discorso che una volta o l’altra approfondiremo).

* a volte inquietante: ma del resto la stessa audrey deve avere un qualche grado di parentela con la vasta famiglia delle brassicaceae.

giuro che non lo faccio apposta

ma mi ritrovo circondata dalla reginetta della garzantina dei simboli,* per fortuna qui in funzione prettamente ornamentale (non starei ad attribuire significati eccessivamente profondi alle copertine dei dischi). devo avere in casa anche un tappetino per topo a forma di rosa rugiadosa, e da molto prima di assumere per puro caso questo – bah – nom de clavier.

Rosesu

altre copertine che mi sono venute in mente: power, corruption and lies dei new order (il quadro è un cesto di rose di fantin-latour), the flowers of romance dei pil, e di certo voi ne avrete altre ancora – prima cercando i link ho inciampato in american beauty dei grateful dead (american beauty è il nome di una rosa e la rosa è, apprendo ora, il fiore nazionale degli stati uniti, pensa un po’).

* due pagine e mezzo; volendo, ecco un simpatico bigino.

10.10.04 altri reperti: attack of the grey lantern dei mansun e glyph di harold budd e hector zazou.

autunno

ci siamo. oggi mi sono alzata e invece del limpido dei giorni scorsi ho trovato il vero cielo milanese, grigio e bianco. ho riempito la lavatrice, ho messo su songs the lord thought us dei cramps e ho fatto il caffè brodoso.

poi sono corsa a recuperare questa immagine che il Giardiniere mi ha mandato («per me è un origami, è un fiore, un nido, è un uccello che vuole prendere il volo, è un dono di carta crespa, è quello che resta dopo il raccolto») a illustrazione dei versi di rilke pubblicati da stefano qualche giorno fa.

Autunno

e poi questa mia, frutto di una preziosa gita settembrina.
non potevo aspettare lunedì.

a ognuno i ricordi che si merita

tibet dal sito durtro:

This is 28 IX 2004; I am sick with a cold and drinking Italian chardonnay wine and am delirious. My cats are my HALO. I was reminiscing about how often I went to see Adam and the Ants in their early years and talked with myself a lot about it all. They were amazing. Adam Ant was the best man at the marriage of Nick Saloman (Bevis Frond) as they went to school together; I believe Adam also suggested the name Bevis Frond to Nick. At one point in the late 80s Rose McDowall, Douglas P. and myself were planning a group consisting of us three called STRAWBERRY DEATH CURRENT, which must be one of my favourite names ever… I don’t believe any recordings were ever made however. I miss punk rainbow beauty.

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1. se qualcuno ha la scaletta del concerto del 25 a to, per piacere me la mandi;
2. tu che sei arrivato ieri cercando autografo+current+93: se ripassi, due righe di che corrispondono alla chiave di ricerca le trovi qui (clic sull’immagine)

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