nella categoria «traduzione»

non scriverò mai niente di serio, ormai l’ho capito – servirà invece come stupidario…
oggi ero in tram, e su un autobus che mi passava accanto ho visto ciò che si poteva ben temere:  con tutti i titoli di film che ormai si lasciano in originale (anche roba lunga e impronunciabile per l’italiano medio come me and you and everyone we know), questo l’hanno dovuto tradurre. e come l’hanno tradotto? V per vendetta.

scaffali: traduzione

torno a compilare le mie bibliografie casuali (pseudobibliografie derivanti da osservazione delle presenze libresche in casa). squaderno questa – libri letti consultati piluccati di cui volendo potremmo discutere nello specifico l’utilità – a proseguimento di un consiglio di miss brodie (cioè, ella ci prescrive un solo titolo aureo, io colgo l’occasione per citarne un po’ a vanvera).

• michael cunningham, mr brother, traduzioni di rossella bernascone, ivan cotroneo, II seminario internazionale del collegio dei traduttori grinzane cavour, bompiani 2002
• jean delisle, hannelore lee-jahnke, monique c. cormier, terminologia della traduzione, a c. di margherita ulrych, trad. it. di caterina falbo e maria teresa musacchio, hoepli 2002
• umberto eco, dire quasi la stessa cosa, bompiani 2003
• fruttero & lucentini, i ferri del mestiere, einaudi 2003
• georges mounin, teoria e storia della traduzione, trad. it. di stefania morganti, einaudi 1965 (1999)
• laura salmon, teoria della traduzione, vallardi 2003
• george steiner, dopo babele, trad. it. di ruggero bianchi e claude béguin, garzanti 2004

attese

a me pareva che firefox in inglese dicesse «waiting for…» e il nome del sito che stava caricando.
ora, in italiano dice «attendere per» (al posto di «in attesa di» o roba del genere).
mi dà un fastidio tale che quasi quasi lo reinstallo in lingua originale.

una poesia di hart crane

la smemoratezza è come una canzone
che, libera da metro e ritmo, vaga.
la smemoratezza è come un uccello
dalle ali piane, tese, immobili –
un uccello che plana sul vento senza sforzo.

la smemoratezza è la pioggia di notte,
o una vecchia casa in un bosco – o un bambino.
la smemoratezza è bianca – bianca come un albero bruciato,
e può dare alla sibilla l’estasi profetica,
o seppellire gli dei.

tanta smemoratezza mi ricordo.