per michele mari

non so se qualcuno si sia mai messo a stendere un indice dei nomi del suo romanzo tutto il ferro della torre eiffel.  ma ci vorrebbe anche un indice degli oggetti.  un indice delle date.  un indice delle notizie vere e delle notizie false.  un indice dei nani e un indice degli automi.  un indice delle opere letterarie. una mappa dei suoi passages.

microbigino bibliografico benjaminiano su evene. (ma chi scriverà un libro di intrecci e coincidenze sul fatto che lei e arpaia avete pubblicato due romanzi su benjamin quasi contemporaneamente?)

scaffali: simenon

è un bel po' che non compilo uno scaffale; da ben prima che esistesse anobii.com, in ogni caso. dove tutto questo vecchiume non entrerà mai, sono pessimista.
trattasi di scaffale familiare misto.

– le memorie di maigret, trad. di p. braccialarghe, mondadori 1961
– maigret e la giovane morta, trad. di g. cerelli, oscar mondadori 1974
– maigret e la famiglia felice
, trad. di e. cantini, oscar mondadori 1975
– maigret e il fantasma
, trad. di p. caruso, oscar mondadori 1975
– maigret e gli aristocratici
, trad. di b. just lazzari, oscar mondadori 1976
– monsieur gallet décedé
, presses pocket, 1976
betty, trad. di g. luzzani, adelphi 1992
– 2 copie di l'uomo che guardava passare i treni, trad. di p. zallio messori, adelphi 1992 e 1993 (quinta edizione e sesta edizione – qual era di chi? gradi di scoloritura diversi, uno è senza il talloncino del prezzo)
– les fiançailles de monsieur hire, presses pocket 1994
– la vedova couderc, trad. di e. franzosini, adelphi 2000, copertina che ha preso l'acqua
– l'uomo di londra, trad. di g. pinotti, + il viaggiatore del giorno dei morti, trad. l. frausin guarino, mondolibri 2000 (seconda mano)
– pietr il lettone, trad. di y. mélaouah, adelphi 2001
il crocevia delle tre vedove, trad. di f. ascari, fabbri editori 2003
il porto delle nebbie, trad. di e. muratori, fabbri editori 2003
– tout simenon 1, omnibus 2003
comprende la fenêtre des rouet, la fuite de monsieur monde, trois chambres à manhattan, au bout du rouleau, la pipe de maigret, maigret se fâche, maigret à new york, lettre à mon juge, le destin des malou (letto solo tre camere a manhattan, non mi è piaciuto granché)
la neve era sporca, trad. di m. visetti, adelphi 2004
la ballerina del gai-moulin, trad. di p.n. giotti, adelphi 2005

con deprimente tempismo

ho finito di leggere millennium people di ballard contemporaneamente alle auto-quasi-bomba di londra.
quindi poi mi sono costretta a passare numerose ore rotolandomi dal ridere sopra non ne ho la più squallida idea di bartezzaghi (a proposito di mondegreens).

sto leggendo millennium people di ballard

e sono veramente, veramente turbata da questi personaggi.  penso di passare la serata a riflettere sull’attentato al national film theatre, però, visto che in fondo a questo paperback ci sono diversi materiali (un’intervista ecc.), magari mi segno ballard’s top ten favourite reads:

1. moby dick by herman melville
2. the loved one by evelyn waugh
3. the big sleep by raymond chandler
4. alice’s adventures in wonderland by lewis carroll
5. the trial by franz kafka
6. the tempest by william shakespeare
7. catch 22 by joseph heller
8. our man in havana by graham greene
9. 1984 by george orwell
10. brave new world by aldous huxley

un passabile fine settimana

anche grazie ai racconti di fragile things di neil gaiman. (c’è anche la disdicevole faccenda del soprabito nuovo, ma i racconti sono meglio, e sono costati meno.)

se riesco a inserire in anobii i libri che si ammucchiano in attesa di essere letti, verrà poi fuori quale lo meritava, quale no, quando mi deciderò a leggerli, perché un ultimo arrivato regolarmente scalza tutti quelli in attesa
quanto alla funzione di catalogazione personale, benissimo (taggando taggando, possono venir fuori intere bibliografie), ma la funzione network mi sembra un po’ compromessa dalla molteplicità di edizioni dello stesso libro: se tu ne hai un’edizione con un isbn diverso, io rischio di non saperlo mai.

capita

ieri mattina una bancarella del mercato ha restituito per un euro lolita sceneggiatura di nabokov, edizione con apparati extra fatta per il piccolo teatro in occasione dello spettacolo di ronconi del 2001 (non visto).
stasera in televisione proprio il film di kubrick (notoriamente diverso dalla sceneggiatura scritta da nabokov, ne mantiene però letteralmente alcuni dialoghi).

sto leggendo isherwood

e così ho scoperto che colazione da tiffany di capote è una specie di remake di sally bowles (non lo sapevo).  sally ha le unghie dipinte di verde smeraldo.
(non ho mai visto cabaret, ma non riesco a immaginarmela come liza minnelli)