(nell’equivalente di mezz’ora al giorno, il resto non so dove se ne va.)
solo con i fumetti ce la faccio, pare:
inio asano, what a wonderful world! 2 (cercare il volume uno, è amore)
francesca ghermandi, grenuord (fin troppo cupo?)
a un gruppo di lettura con le amiche invece farei schifo…
– romanzi (iugo)slavi che non riesco a proseguire forse perché non sono abbastanza romanzi, ma non disperiamo:
stanišić: cara li, il ragazzo è assai dotato, diverte e commuove, proprio come dovrebbe… eppure per ora sono arenata a p. 79 (e dire che ci ho anche messo come segnalibro una cartolina di big fish di tim burton trovata a berlino). posso venire lo stesso all’incontro con l’autore? ci sarà la simultanea?
basara:
cara du, l’idea dell’eresia ciclistica è divertentissima e applicata
con intelligenza folle, ma non riesco ad avanzare nella
giustapposizione delle testimonianze. ciò però non mi distoglierà dal perorare la causa dell’ambasciatore. segnalibro: stagione 07/08 del crt.
– sono riuscita a bloccare anche un romanzo di autoindulgente evasione:
cara rob, libri e amori a los angeles mi diletta, non posso dire di no; l’ostacolo probabilmente è non avere a disposizione una sdraio e un paio di lunghi pomeriggi (estivi, quelli con la luce). segnalibro: il risvolto di copertina.
c’è anche da dire che questa settimana sky ha dato il primo film di stephen frears, ambientato a liverpool alla fine degli anni 60, dunque imperdibile, e che al mercoledì c’è jekyll.
e tuttavia al momento avrei più voglia, e magari ci provo, di leggere il monumentale tomo di vincenzo mantovani (qui inserire genuflessione) sulla strage del diana, ristampato quest’anno. in rete c’è la vecchia prefazione.
e poi, e poi, c’è da affrontare il mondo di jasper fforde. il sito fa paura, lo lascio lì finché non avrò letto lost in a good book (sono a p. 8, libro aperto a faccia in giù).
ma prima forse è meglio andare avanti con catrame di genna (sono a p. 30, libro aperto a faccia in giù). vado.