per l'albero delle fiabe di antonio beltramelli (bemporad, s.d., una carta terribile!). abbiamo questa volta un illustratore piuttosto noto. e non è l'unico di questi libri in cui le immagini sopravvivono più agevolmente del testo.
ps domani mi tocca andare al salone del libro usato qui a milano, speriamo di non trovare nulla di troppo attraente…
illustrazione-fumetto
risguardi misteriosi
doveva succedere: non mi ricordo più – e, quel che è peggio, non riesco a ricostruire – da che libro ho fatto questa scansione. pazienza, salterà fuori…
rubino in un martedì piovoso
avrei ancora un paio di post sui libri di famiglia da sistemare e pubblicare, ma oltre che pigra sono demotivata dai fuochi artificiali del blog d’illustrazioni d’epoca – già linkato da chiunque, ma straordinariamente affine ai miei gusti – a journey around my skull.

illustrazioni a colori del pittore a.m. nardi
da le storie di elena di rina simonetta, editori del resto del carlino 1923 (copia autografata dall’autrice).



emozione: per la prima volta un illustratore dello scaffale avito dotato di apposito sito web con informazioni e persino foto di famiglia!
francobollo inglese

lo stesso giorno, su una busta italiana, mi è arrivato un francobollo di mino reitano.
cambellotti, seconda e ultima puntata

ecco qualche scansione ripescata dall’estate e da una bozza negletta (altro clima e persino altro scanner): con questi 2 libri raggiungiamo il fondo del piccolo fondo cambellottiano ereditario (prima puntata).
unico rappresentante in nostro possesso della bibliotechina della lampada mondadori è raggi di sole di hedda. la cosa più spettrale dei bimbi cambellottiani (nei risguardi della collana) stavolta non è l’occhio trasparente ma il fatto che i volti delle 2 pagine sono solo leggermente diversi.

questo libro di fiabe bemporad ha la copertina morbida veramente malridotta. la cosa bella è che è tutto stampato in nero e rosso (a pensarci bene, un po’ come i risguardi della bibliotechina), con illustrazioni al tratto.
ps imminente una mostra romana su DC illustratore.

spaccati del corpo umano come fabbrica
ovvero: industrial anatomy.
bemporad e pinocchio
finché l’estate è fresca bisogna che ne approfitti per fare le scansioni – tra l’altro adesso sono più tranquilla perché ho prenotato un’improbabile combinazione di voli faidate per una vacanza in spagna (edreams che non dici la compagnia low cost fin dopo la prenotazione, ti odio. compagnie low cost che caricate 20 euro per una valigia, vi odio altrettanto).
dopo tanto odio, un po’ d’amore: io il pinocchio illustrato da mussino non ce l’ho (come si sa, il mio era quello salani), ma sul retro copertina di due libri bemporad (che stranamente recano entrambi la data del 1909 – forse non si indicavano le ristampe?) ho 2 belle pubblicità di quel fatidico 1911.
luigi melandri
è un altro illustratore dei libri blu carabba sempre essenziale, stilizzato. specialità: fiamme e architettura, da:
la capanna indiana di bernardin de saint-pierre, s.d.
i fanciulli della foresta del capitano marryat, s.d. (purtroppo mi sa che c’è solo il volume 1)
novelle stiriane di peter rosegger, 1933
c’è qualche notizia sul solito benemerito letteratura dimenticata.
corso salani,
regista e attore, è scomparso prematuramente in questi giorni. non ne avevo idea ma oggi ho sentito alla radio, a hollywood party, che era discendente della famiglia della casa editrice.
nella pila di libri da mesi in attesa dello scanner c’era anche il piccolo libro dei viaggi di gulliver (salani 1933). riduzione di alice massie, illustrazioni di may smith (tutta la collana dei piccoli grandi libri viene da una serie inglese, credo edita da humphrey milford)