stasys eidrigevicius

Stasyschicagostava lì, in tutte queste gallerie online sulla grafica polacca (nonostante sia lituano), stava lì in silenzio e io non lo sapevo. fino a ieri. rivelazione, e un improvviso intenso desiderio di partire per varsavia: dico, ci sono posti sulla terra dove i manifesti dei film negli anni ottanta erano così (stasys, wish you were here di david leland) o così (andrzej pagowski, after hours). ma che differenza antropologica c’è tra noi e i polacchi? siamo poi sicuri di avere lo stesso dna? cosa c’è di polacco in me che nonostante kieslowski mi ostinavo a negare?
(insomma, la solita domanda che uno comunque si fa e si farebbe ovunque si trovasse – cosa ci faccio qui?)

galleria di opere originali su stasys on the net.

giuro che non lo faccio apposta

ma mi ritrovo circondata dalla reginetta della garzantina dei simboli,* per fortuna qui in funzione prettamente ornamentale (non starei ad attribuire significati eccessivamente profondi alle copertine dei dischi). devo avere in casa anche un tappetino per topo a forma di rosa rugiadosa, e da molto prima di assumere per puro caso questo – bah – nom de clavier.

Rosesu

altre copertine che mi sono venute in mente: power, corruption and lies dei new order (il quadro è un cesto di rose di fantin-latour), the flowers of romance dei pil, e di certo voi ne avrete altre ancora – prima cercando i link ho inciampato in american beauty dei grateful dead (american beauty è il nome di una rosa e la rosa è, apprendo ora, il fiore nazionale degli stati uniti, pensa un po’).

* due pagine e mezzo; volendo, ecco un simpatico bigino.

10.10.04 altri reperti: attack of the grey lantern dei mansun e glyph di harold budd e hector zazou.

scaffali: lisbeth zwerger

zwerger1• christian morgenstern, il grande lalulà, trad. di federica pierini, edizioni c’era una volta…, pordenone 1992.
• e.t.a. hoffmann, il bimbo misterioso, trad. di federica pierini, edizioni c’era una volta…, pordenone 1994.
• fratelli grimm, hansel e gretel, trad. di albarosa catelan, edizioni c’era una volta…, pordenone 1995.

update 2008-2009, con i libri nord-sud (ora marchio salani):
l’arca di noè
• andersen, le fiabe più belle
• baum, il meraviglioso mago di oz
• dickens, un canto di natale
• grimm, il pifferaio di hamelin
• hoffmann, lo schiaccianoci
• l’alice, come si è detto, per qualche motivo ce l’ho in inglese, boh.

riguardando il librino di morgenstern ho ritrovato questa pagina dei canti patibolari. un simpatico precedente (1905) della famigerata installazione di cattelan a milano (io personalmente trovo più disturbanti i piccoli impiccati di morgenstern. sul progetto gutenberg il testo originale, invidio chi sa il tedesco).