da piccola. late 60s, early 70s.
(dell’ultima non riesco veramente a farmi una ragione)
illustrazione-fumetto
è un suspense, è un western

una lustratina
alle pupille (dopo una strana giornata indolenzita et dall’intervento del dentista et dalla capatina in piazza fontana): una buona galleria di stampe art déco, molte di moda.
reperti da una cantina umida
chiffonier impolverato
è ancora online un sito (italiano) intrigante quanto trascurato, e oltretutto dedicato a edward gorey. diverse cosucce da leggere e una ricetta.
(link via oplà – il sito non rende minimamente l’idea degli accessori meravigliosi stipati nel negozietto di via cagnola; ecco che mi ritrovo con l’ennesima borsa superflua e un quaderno in più, due oggetti fra i più confortanti in assoluto: nell’interrogarmi su ciò, arrivo quasi a temere di essere sull’orlo di un’inappropriata nostalgia dei tempi della scuola.)
pinochi
quando cerco di mettere in comunicazione il piccolo antro dei libri vecchi con la rete, non sempre il risultato è soddisfacente. per esempio sull’illustratore enrico pinochi ho trovato soltanto qualche scarna notizia e un paio di vignette disneyane (mentre sono parecchi i volumi illustrati da lui se si cerca su maremagnum).
queste tavole a due colori vengono dai volumi mondadori della storia di allegretto e serenella di v. brocchi già citata.
m come mostri
è un abbecedario di tijn snoodijk pubblicato in italiano da zoolibri. (l’idea era di regalarlo, ma per ora me lo tengo.)
il salone del libro usato

alla fiera di milano è stato affrontato domenica scorsa con le scarse energie di un pomeriggio buio freddo e piovoso (ho dovuto comprare un cappello all’uscita del metrò), mentre alcuni espositori già se ne andavano, ma perlomeno non c’era folla.
non ho portato a casa né una prima edizione americana di vonnegut da 100 euro né una serie dell’almanacco bompiani anni 70, bensì un libro che avrei potuto trovare tranquillamente al libraccio in un qualsiasi pomeriggio più piacevole: duilio cambellotti illustratore da «le mille e una notte» a «il palio di siena», catalogo della mostra, a c. di mario quesada, leonardo – de luca editori, roma 1991.
m’interessava perché nell’armadio dei libri per ragazzi ereditati dal nonno ci sono proprio le mille e una notte della «biblioteca dei ragazzi» dell’istituto editoriale italiano (circa 1913), con quelle bizzarre, stilizzatissime tavole verticali a tre colori che da piccola non mi piacevano affatto – e vorrei vedere, riguardandole ora mi accorgo che gli spiriti della tavola dei quaranta ladroni hanno la faccia dell’urlo di munch –, nonché i tre volumi della stucchevole storia di allegretto e serenella di virgilio brocchi, mondadori, roma 1921-22, con tavole a colori di pinochi (ne parliamo un’altra volta) e illustrazioni al tratto di cambellotti.




tanto sono inquietanti i bambini dagli occhi vuoti, tanto domestici gli animali, di tutte le specie, che ricorrono in questi tre libri (e, a quanto ho capito, in tutta l’opera d’illustratore di cambellotti).
link: bio.
un articolo della rivista wuz.
le vetrate della casina delle civette.
il palazzo dell’acquedotto di bari.
cambellotti scenografo.
il museo cambellotti di latina.

la vilaine lulu
una serata in compagnia della mia coetanea vilaine lulu, il fumetto di yves saint-laurent appena pubblicato in italiano da salani: la tremenda lulù!
morell
quasi guest blogging: di nuovo grazie a tuscia per avermi segnalato l’alfabeto d’acqua di abelardo morell, fotografo che ha fatto anche un lavoro interessante sulle classiche illustrazioni di tenniel per alice.
(intanto la nazionale di rugby delle fiji fa la sua danza – o cibi – sotto la neve, allo stadio brianteo).










