ho mai parlato di sandra boynton?

be’, la mia ricompensa per aver messo a posto il caos lasciato dal predecessore in ufficio (primo reperto alieno: le radiografie di un ginocchio; ultimo reperto alieno: una scatola con un paio di doc martens effetto rub-off, colore bordeaux) è stato il ritrovamento di una rara edizione italiana di chocolate: the consuming passion.
e l’incredibile coincidenza è che oggi ho trovato al mercato, anche se non le cercavo, un paio di roguish yet sensible slingbacks.

grande ritorno della bancarella di libri del mercato

non mi fermo quasi mai a scartabellare lì, ma è divertente. (p. ha preso 1 libro da leggere, io 4 per la copertina.)

Garzanti2vecchi

da sinistra: copertina di fulvio bianconi, 1974; disegno di guido crepax, 1966

Oscar2vecchi

da sinistra: copertina di ferenc pinter, 1970 (ed. su licenza bompiani, trad. di bruno oddera); copertina di ferruccio bocca, 1976

e inoltre, nientemeno che:

Sabrina_libro

il risvolto della sovraccoperta (accreditata a megi pepeu, 1967) dice che il film è tratto dal libro, mentre con ogni probabilità è vero il contrario, visto che il soggetto di wilder era la commedia di broadway sabrina fair (autore samuel taylor).

non volendo permettere alla natura di prendere il sopravvento

Broderscorsequando si sbuca dalla strada sepolta negli assurdi calanchi rossi di piana, corsica – peraltro cari a dalì – si può passare in cerca di tracce del turismo d’inizio 900 all’hotel les roches rouges, che fra l’altro tiene le cartoline clouet di numerosi manifesti d’epoca dedicati alla corsica, allora meta esotica e debitamente colonizzata dai francesi metropolitani. (ora colonizzata da tutti, eppure resiste, resiste piuttosto selvatica anche alle orde estive, a parte le spiagge più grandi cui tocca inevitabilmente soccombere.)
in rete se uno cerca roger broders, per esempio, non salta fuori granché; però ecco una mostra virtuale sull’età dell’oro dei poster di viaggio.