la mostra di buzzati

alla rotonda della besana pensavo finisse oggi, invece è prorogata fino all’11 febbraio. ci sono andata ieri, spinta da un affetto di vecchia data (probabilmente, anzi, ereditato da mio padre).
ci si trova dentro un mondo visivo veramente pop nell’uso di forme come l’illustrazione, la vignetta, il fumetto, l’ex voto, ma con la peculiarità che l’uomo era in realtà un surrealista nato nel 1906. il suo distacco e/o senso dell’umorismo si addice a entrambi i casi.

qualche tavola di poema a fumetti (il libro dovrebbe essere negli oscar ma, al contrario dei libri «veri» di buzzati, non risulta disponibile).

qualche quadro.

rintracciati almeno 3 usi dello spaccato architettonico di cui si parlava a proposito di perec.