la mostra di buzzati

alla rotonda della besana pensavo finisse oggi, invece è prorogata fino all’11 febbraio. ci sono andata ieri, spinta da un affetto di vecchia data (probabilmente, anzi, ereditato da mio padre).
ci si trova dentro un mondo visivo veramente pop nell’uso di forme come l’illustrazione, la vignetta, il fumetto, l’ex voto, ma con la peculiarità che l’uomo era in realtà un surrealista nato nel 1906. il suo distacco e/o senso dell’umorismo si addice a entrambi i casi.

qualche tavola di poema a fumetti (il libro dovrebbe essere negli oscar ma, al contrario dei libri «veri» di buzzati, non risulta disponibile).

qualche quadro.

rintracciati almeno 3 usi dello spaccato architettonico di cui si parlava a proposito di perec.

il libro georges perec, a life in words

di david bellos riporta il disegno di saul steinberg (pubblicato nel volume the art of living) che fu tra le fonti d’ispirazione di la vita istruzioni per l’uso.

invece non so che illustrazione sia quella del mio tascabile (che nell’edizione in commercio adesso è riprodotta a colori).

tutto ciò è per me molto importante (v. anche ‘sto vecchio post), anche se sono troppo raffreddata per parlarne diffusamente.