il tempio dei guanti

Sacchia milano, per quanto ne so, è sacchi in corso magenta: un negozio piccolo con una vetrina piccola (sopra la porta c’è scritto solo, in corsivo: guanti), dove all’epoca dell’università compravamo gli indispensabili guanti di jersey nero. dentro è ancora uguale – non c’è niente esposto, solo file e file di cassetti di legno – ma invece dell’anziana coppia di quindici anni fa c’è una signora, la figlia, pronta a farti provare tutti i guanti del mondo, dai più semplici ai più lussuosi, e molti li ha inventati e commissionati lei, che li ama con passione. come una volta, si appoggia il gomito al cuscino cilindrico, di velluto, e la signora ti infila il guanto destro. a volte si prova più di un paio della stessa misura, per trovare quello che sta meglio, poiché possono essere leggermente diversi. a differenza dell’ultima volta che ci ero entrata qualche anno fa, ci sono ancora i guanti di stoffa, di tanti colori, da farne provvista finché c’è il 6 e 1/2 e in previsione dei primi freddi (anche perché, ferale notizia, la fabbrica che li faceva di recente ha chiuso; pare che trovare buoni fornitori di guanti di questi tempi sia assai difficile). e poi si va via con la consapevolezza che, in caso di necessità di guanti di camoscio lunghi fino al gomito, basterebbe rompere il salvadanaio, andare da sacchi e chiedere…