abbecedario del giorno (ed è pure rétro)

Space Alphabet (1964) by Irene Zacks. Pictures by
Peter P. Plasencia

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the end of the alphabet

di cs richardson: facile concentrato di amore per i viaggi, l’alfabeto, i caratteri tipografici, i moleskine, ma scritto con brevità e affetto.

az parte con la moglie za per un bizzarro grand tour, che dovrà essere lasciato a metà.
amsterdam
berlino
chartres
deauville
eiffel, torre di parigi
firenze
giza
haifa: no, perdono l’aereo
istanbul
k: è l’amica kitts? non si capisce
old jewry, via di londra
leicester square

e nella fantasia o nei ricordi:
mumbai
new york
osaka
pago, paddington, perth
rio
shanghai
timbuktù? 
u: manca
venezia
zanzibar

l’abecedario di paul morley

ovvero il fittissimo libretto della compilation north by northwest, sul postpunk di manchester e liverpool, è l’unica cosa che sono riuscita a leggere in tutta la settimana (un bel calvario lavorativo come le due precedenti), dopo aver riascoltato i dischi domenica. il cofanetto l’avevo preso un anno fa, ma è tornato alla ribalta dopo l’edizione italiana del libro di simon reynolds e la visione di control – ora resterebbe da vedere 24 hours party people, benché sia di winterbottom, e da leggere il libro di paul morley.

link saltati fuori nel frattempo:
rocklist.net
rock’s backpages (già noto, ma ecco per la prima volta il pernicioso pensiero: perché non abbonarsi?)

e, non essendosi eventualmente ancora stufati delle liste nonché della grafomania e loquacità di morley:
a literary top ten
the best cover for your ipod
morley on ian curtis (anche audio)

(bonus: 11 paragraphs about morley’s book)

[ps da domenica per un paio di settimane, commenti chiusi moderati, causa spamwave]

the world atlas 1967

Waero in ufficio che ridevo da sola, a leggere il post di mirumir sull’incresciosa abbondanza di diacritici sbagliati in un libro di recente pubblicazione: l’incubo del redattore comune – disarmato sia davanti all’alfabeto cirillico sia davanti alle deliranti trascrizioni che l’italiano spesso si trascina dietro dai libri in inglese e francese – si è trasformato in un ipercorrettismo che distribuisce a piene mani pipette sulla pagina tipografica.

da queste parti non si licenzierebbe una ciano del genere senza aver scomodato almeno uno pseudoslavista, ma confesso che nei casi di emergenza ci si trastulla con un bigino di provenienza non sospetta.

Wa_table

trattasi dell’utile tabella di confronto cirillico/trascrizione scientifica/trascrizione anglosassone presente nel volume dell’indice di uno dei miei possessi più cari: la seconda edizione dell’atlante mondiale russo, quella dedicata al cinquantesimo anniversario della rivoluzione (consultabile su richiesta, escluso dal prestito).