ma quanti sono gli abbecedari di gorey?

ne ho sottomano tre, dopo la mia trionfale (o rovinosa, dipende dai punti di vista: come si sa ho portato a casa questo) visita a modern graphics in oranienstrasse:
i famosi gashlycrumb tinies,
the glorious nosebleed (da the glorious nosebleed, fifth alphabet, ma perché quinto?),
the utter zoo alphabet.

alphabets animés

di hugues demeude è un libro che ho trovato al libraccio nell’edizione americana the animated alphabet thames & hudson 1996. riproduce principalmente capolettera decorati e alfabeti illustrati, tra l’altro alcune lettere di un «alfabeto animale» illustrato da un artista d’inizio novecento dalla bella firma in stile japonaiserie, miarko.

Miarko

dictionnaire des idées reçues

ieri sera mi è capitato in mano il dizionario dei luoghi comuni di flaubert. vedo che flaubert è nato il 12 dicembre 1821.

bionde: più calde delle brune (v. brune).
brune: più calde delle bionde (v. bionde).
epoca (la nostra): tuonare contro la medesima. lamentare il fatto che è priva di poesia. chiamarla epoca di transizione, di decadenza.
immaginazione: sempre vivace. diffidarne. quando non se ne ha, denigrare quella altrui. per scrivere romanzi, basta avere immaginazione.
lince: animale celebre per il suo occhio.
stampa: scoperta meravigliosa. ha fatto più male che bene.
vecchio: in caso di inondazione, tempesta ecc., i vecchi del posto non ricordano d’averne mai vista un’altra simile.