il salone del libro usato

alla fiera di milano è stato affrontato domenica scorsa con le scarse energie di un pomeriggio buio freddo e piovoso (ho dovuto comprare un cappello all’uscita del metrò), mentre alcuni espositori già se ne andavano, ma perlomeno non c’era folla.
non ho portato a casa né una prima edizione americana di vonnegut da 100 euro né una serie dell’almanacco bompiani anni 70, bensì un libro che avrei potuto trovare tranquillamente al libraccio in un qualsiasi pomeriggio più piacevole: duilio cambellotti illustratore da «le mille e una notte» a «il palio di siena», catalogo della mostra, a c. di mario quesada, leonardo – de luca editori, roma 1991.

m’interessava perché nell’armadio dei libri per ragazzi ereditati dal nonno ci sono proprio le mille e una notte della «biblioteca dei ragazzi» dell’istituto editoriale italiano (circa 1913), con quelle bizzarre, stilizzatissime tavole verticali a tre colori che da piccola non mi piacevano affatto – e vorrei vedere, riguardandole ora mi accorgo che gli spiriti della tavola dei quaranta ladroni hanno la faccia dell’urlo di munch –, nonché i tre volumi della stucchevole storia di allegretto e serenella di virgilio brocchi, mondadori, roma 1921-22, con tavole a colori di pinochi (ne parliamo un’altra volta) e illustrazioni al tratto di cambellotti.

tanto sono inquietanti i  bambini dagli occhi vuoti, tanto domestici gli animali, di tutte le specie, che ricorrono in questi tre libri (e, a quanto ho capito, in tutta l’opera d’illustratore di cambellotti).

link: bio.
un articolo della rivista wuz.
le vetrate della casina delle civette.
il palazzo dell’acquedotto di bari.
cambellotti scenografo.
il museo cambellotti di latina.

scaffali: nabokov

nonostante l’immersione ipnotica nel tunnel nero di fanny & alexander, dove le voci di ada e van si rincorrono tra sciarade, odor di fiori e immagini da cinema muto, prevedo che per leggere il libro mi ci vorrà ancora un po’.

ada or ardor, penguin 1971 (ristampa s.d.)
i bastardi, trad. di bruno oddera, bur 1978
la défense loujine, trad. di g. e r. cannac, gallimard 1964 (1974)
lolita, penguin 1980 (1989)
re, regina, fante, trad. di ettore capriolo,  franco maria ricci (la biblioteca blu) 1974