i like it too!

venice_coverun altro luogo foriero di apnee popculturali per l’abbondanza di link: i like (putroppo senza rss feed).

tra le risorse interne o connesse a questo weblog:

found type sotto forma di… capitalism

e soprattutto un intero sito su miroslav sasek, i cui 18 volumetti della serie questa è… (parigi, londra, roma eccetera) furono pubblicati anche in italia da fabbri a partire dai primi anni 60. adesso si trovano in qualche biblioteca, mentre da una superficiale ricerca tra i libri usati in rete non risultano disponibili – approfondirò. dico, se ne avete qualcuno e volete venderlo… (mmm, se state leggendo qui, non volete venderlo). sono gli antesignani dei giramondo della bohem press (pure di autori cechi, come dice il nome).

john berger sulla scrittura

«quando scrivo non lo faccio dietro una qualche decisione, ma come subendo un obbligo. … mi rendo conto che sia quando provo a disegnare, sia a scrivere una poesia o un film, c’è sempre al fondo un desiderio di riparare qualcosa che rischierebbe di andare, altrimenti, perduto. … se cerco di capire da dove viene l’energia che mi muove, mi sembra che a motivarmi sia sempre una istanza di ricostruzione: come se avessi davanti un vaso rotto e provassi a rincollarlo. certo non lo riporterò alla condizione originaria, ma almeno sarà aggiustato.»
(dall’intervista di f. borrelli, alias, 23.05.04)

ieri sera

vedo per la prima volta una puntata intera del telefilm fox keen eddie, e cosa scopro: musica di daniel ash!
(ma non capisco perché le vecchie glorie della new wave inglese hanno prevalentemente siti internet americani.)
non ho potuto condividere il divertimento con nessuno, perché alla fine dei titoli di testa px si stava già addormentando sul divano. e anche i gatti (forse gli sta antipatico il cane di keen eddie).

considero positivo

un fine settimana in cui si annoverano una mostra bella, uno spettacolo teatrale brutto, prendere freddo in una birreria all’aperto e un potente acquazzone di ritorno dalla stessa, ma anche l’installazione della cassetta di erbe aromatiche in balcone (qui ci vuole una prece perché attecchiscano) e soprattutto la scoperta del white lady.

un ringraziamento ai tre diversi gruppi di amici che hanno collaborato alla riuscita del weekend.

a questo punto considero possibile l’acquisto di un piccolo shaker.

golosità sonore

welles2no, quando uno non vede l’ora di andare a casa per poter scaricare le registrazioni del mercury theatre on the air di welles/bernard herrmann – pur sapendo che il download sarà lentissimo all’origine – non si tratta né di interesse né di curiosità e neanche di passione per la radio. è bulimia conclamata.

(ancora una volta via foreword)

comunque sono deliziata dall’aver appreso che: «pare che nessuno sappia di chi sono i diritti di queste trasmissioni». quando le leggi sul diritto d’autore si attorcigliano ossessivamente su se stesse la giusta penitenza è questa (suicidio).