dal post elettrico di garnant – data di ieri – mi sono fermata a pensare a come mai la musica possa diventare per l’ascoltatore un elettroshock buono, un potente stimolo psicoattivo, un propellente cerebrale e motorio, un anestetico un calmante uno stimolante… (e, di recente, anche qualcosa che mi spinge a lasciare commenti prolissi sugli altrui blog.)
di certo non c’è bisogno di metafore materiali tecnologiche farmaceutiche, basterebbe un po’ di sapere scientifico. o forse no. io non so. niente. aspetto lumi da qualcuno versato in psicoacustica.
Autore: alba
che seccatura,
mi pare che raisat abbia interrotto la programmazione di mezzanotte di arsenio lupin (ho fatto in tempo a rivederne solo una puntata).
non mi ricordavo l’incredibile grafica della sigla: la silhouette nera di una coppia anni 20 che balla sullo sfondo di spirali colorate. uno stile mai più imitato (ehm, per fortuna) e che, si potrebbe battezzare con un nome altrettanto brutto, tipo.. psichedéco.
avevo intenzione di farne una foto a futura memoria, ma mentre io ronfavo a transacqua tra mucche e polli la serie è scomparsa.
aggiornamento, 28.06.04: yamato video comincia la pubblicazione della serie in dvd con doppio audio.
aggiornamento, 23.07.04: e va bene, me ne sono procurato uno, per la scienza. solo uno.
pinocchio e il giardino segreto
attraverso untitled sono arrivata a questo post di caracaterina, ben contenta di trovare qualcun’altra colpita in tenera età dal serpente di pinocchio. il mio era questo qui, dell’edizione salani con le illustrazioni di luigi e m. augusta cavalieri, 1924 (il volume arrivato da mia madre è del 36), e quand’ero piccola mi spaventava proprio: avevo un po’ paura ad arrivare a quella pagina.
altra coincidenza è che il post sui segreti di caracaterina prende spunto dal giardino segreto di frances hodgson burnett, che ho cominciato a leggere la settimana scorsa proprio per trovare risposta alla domanda: «ma il libro era brutto?»
io, leggendolo per la prima volta (almeno credo, ma avevo in mente uno sceneggiato) direi di no…
l’alibi per fare letture del genere oggidì sarebbe di farle in inglese. giusto prima del giardino segreto c’è stato coraline di neil gaiman, e adesso vagabondo in un guazzabuglio tra i due libri come fosse un film di tim burton. e forse ne risulta che ai bambini piacciono i segreti – scoprire quelli dei grandi, di cui non vedono gli aspetti dolorosi e vergognosi ma che ribaltano in avventura. e tenerne qualcuno per sé, del tipo «buono»: qualcosa che sembra avere più valore se non si sa in giro, magari solo nell’attesa della persona giusta a cui raccontarlo.
friday cat blogging,
or the perfect excuse for blogging about cats.
i discovered it here, but its origins seem to lay here.
so what is this?

it’s a length of shoestring recently torn from my trainers by my cat. isn’t chewing an understated weapon of distruction?
there is no limit to what felines can achieve by chewing, given enough time.
a found sketchbook
found among the things of someone who can’t tell me about it.
i guess she must have found it in turn; i don’t know when – no later than 2001, not sooner than 1997, i think – and i don’t know where: in england or wales, probably in london, but… forgotten on a bus? thrown away? among books in a charity shop?
i’m so curious because, in fact, i know whose this is. it’s a book of sketches and notes for the stage design of a theatre production, and inside the cover the designer wrote her address and the theatre’s.
maybe the luzern stadttheater production of the elixir of love is long gone – I couldn’t find it listed on the internet – maybe ms jacqueline gunn (hers are the lovely pictures below) doesn’t care anymore about having her sketchbook back.
but, i wonder: should the finder have sent it to the cover address? should i do so now? do i have the right to be here posting this?
(oh, if the author could read this and tell me! or maybe she could tell me: take it off your site, immediately, and burn it…)



dopo la recente totale cosificazione di questo weblog, dichiaro iniziata una much needed
COMPUTER-FREE WEEK
LA MIGLIORE DELLE VACANZE! HAVE ONE YOURSELF!
(ma lascio un paio di post sgrammaticati per i prossimi giorni – i’m leaving a couple of entries to be published in the next few days. just in case.)
reperti di casa b.
reperti di casa l. (1)
giacimento di macchinine e soldatini originali inglesi, fine anni 60.
ho rubato un’immagine della monkeesmobile.
c’è anche una meravigliosa batmobile, purtroppo orfana di batman e robin.


23.06.04: un link su quelle vere (via heavy little objects)
reperti di casa l. (2)
nuova tendenza tra gli sceneggiatori del cinema italiano
si scrive una commedia lieve tinta di toni fiabeschi e alla fine si fa morire per cause casuali uno dei protagonisti: dopo agata e la tempesta di soldini, ecco dopo mezzanotte di ferrario (accidenti, mi ha rovinato la sorpresa del museo del cinema della mole, che non ho ancora visto – o per meglio dire, a questo punto, dove non sono ancora stata).
se qualcuno avesse voglia di approfondire il discorso sulle convenzioni di genere e la loro contravvenzione… (io mica tanto, oggi).




