Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
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To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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Mi pare di aver letto che esiste una precisa sequenza di note che induce commozione nell’essere umano. Quello che so, per averlo osservato scientificamente, è che i Doors mi disturbano la digestione, e che Nick Cave mi rallenta il battito cardiaco. Perciò niente Doors per almeno un’ora dopo pranzo, e Nick Cave quando servono nervi saldi, un album intero appena prima.
mmm, devo cominciare a registrare dei dati; basta con questi ascolti disimpegnati. studiamo il fenomeno. se non ricordo male mia sorella sentiva love over gold dei dire straits per farsi passare il mal di testa.
Io ascolto Mozart quando mi sento in preda allo sconforto, i Massive Attack quando ho bisogno di ricaricare le pile, Billy Idol quando sono incazzata e Caetano Veloso quando mi sento sopraffatta dalla tenerezza.
Questo per il tuo database, Rose.
ah, ma io voglio dati sulle ragioni dell’effetto: il disco che fa passare il mal di testa, per esempio, dev’essere quantomeno un vasodilatatore…
Sono d’accordo. Può essere che gli arrangiamenti di Mark Knopfler dilatino i vasi e sciolgano la tensione cervicale. Magari è per quello che voglio così bene a Mark Knopfler.
io gli voglio bene per la colonna sonora di local hero.