stasera a milano c’è patti smith. non ho mai visto patti smith, e più vicino dell’alcatraz potrebbe venire solo nel tinello di casa mia (in mezzo per la verità c’è un’altra piccola discoteca, che purtroppo però non fa più concerti), quindi si va.
ciò peraltro solleva per l’ennesima volta una questione confusa: i milanesi ricorderanno che qualche anno fa partì una campagna di boicottaggio di questo locale. un raduno di estrema destra era stato ospitato da un club più piccolo nello stesso stabile, e si disse che la proprietà dei due locali era la stessa – riconducibile a un tale di cui, a quanto leggo in rete,* chi si ricorda gli anni 70 tende a diffidare (ma pare sia stato anche gestore – o padrone? – del rolling stone, e non ricordo che nessuno abbia mai boicottato il rolling stone, da quando sto a milano).
è ben noto che io di politica non capisco una cicca e mezzo, quindi se qualcuno ha notizie più precise su questa faccenda, mi illumini.
* fonti: kataweb, umanità nova, contropotere digest, notizie riprese da repubblica, dal corriere, dall’ansa. non si riesce a fare la ricerca in indymedia, immagino siano i postumi dell’iniquo sequestro dei server.



