Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
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To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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…io, se non ricordo male, stavo consumando il disco (in vinile) d’esordio dei sundays…e iniziavano i miei anni ottanta…
ma ce l’ho pure quello! (il che non vuol dire che io ho tutti i tuoi dischi, ma che tu hai tutti i miei – sono un numero con uno zero in meno rispetto alla tua collezione.)
con uno zero in meno? ma siamo sicuri?
Meraviglioso. Io me ne stavo in terza superiore. Consumavo una cassetta degli Stranglers. I CSI sarebbero nati poi lì a qualche chilometro da casa mia.
garnant: e così sono cominciati gli anni 90! (io poi ero verso la fine dell’università, quindi il momento di passaggio era ancor più grave).
ivan: non ho letto di 3-4000 vinili sul tuo weblog? io ascoltavo molto, ma compravo poco (l’indipendenza economica è arrivata tardino…)
hai ragione e non dico altro…ecco dove sono finiti tutti i miei risparmi…