Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
Nato come
To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
(Se trovate i commenti chiusi, sentiamoci sull'
X twitter, su
bluesky o
instagram.)
© alba bariffi (a valere dalla data del post)
Per citarmi, seguite la licenza
Creative Commons 4.0 = citare la fonte, non modificare il contenuto, non farne uso commerciale
(please quote me as per
CC License 4.0 International = attribution, non-commercial, no derivatives)
fonte da citare (credit):
a.bariffi/varianti.blog
Testo e immagini originali salvo dove indicato; per qualsiasi chiarimento scrivete a
(text and images are mine except where otherwise stated; if you want something removed, please notify):
posta(at)varianti.blog
NOTA BENE:
Web scraping by artificial intelligence (AI) or any process of extracting data from the contents of this website is strictly prohibited. Any data collection, content aggregation, or use of contents on this website in any way for training datasets or machine learning models is expressly prohibited without signed written consent of the website’s proprietors. For more information, please contact: posta(at)varianti.blog
Telelavoro? [A me capita spesso di recludermi quando non insegno: e non mi piace molto molto :(]
Ma i TV on the Radio ti sono piaciuti? O meglio, sei riuscita a capirci qualcosa? Io vagavo per il Rolling Stone in cerca di un’acustica decente ma non ne ho sentita traccia.
Iggy come sta?
iggy sta alla grandissima! all’idroscalo sì che si sentiva male – quando è entrato il sassofono la cacofonia era impressionante – però ero più vicina che a torino due anni fa, e mi sono divertita pazzamente.
il tuo post sui TVOR non l’ho commentato viste le mie scarse competenze tecniche, ma avevo notato una strana taratura dei microfoni dal fatto che, quando i cantanti presentavano le canzoni, non capivo una sillaba di più che se avessero parlato in ungherese… (di solito al rolling stone NON è così).
comunque sono stata contenta del concerto, dove non ho ritrovato le finezze del disco ma l’impatto dei pezzi più aggressivi, devo dire, sì. Ho anche visto molto volentieri loro in persona, li ho scoperti con questo disco e mi piacciono parecchio.