Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
Nato come
To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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Secondo me, dopo un buon lasso di tempo diventa tutto routine. A me affatica ancora molto, quando succede, ma è una fatica che mi piace da matti. E’ adrenalinica (la fifa che ti chiedano sempre qualcosa che non sai!), altro che bangigiamping! 🙂
Io mi stancavo a dare lezioni alla vicina di casa…
ah, le ripetizioni, one to one, sono ancora peggio, non me le ricordare.
E per di più all’epoca insegnavo persino matematica!!! Non so, mi ci vedi.
🙂
Le lezioni private sono uno strazio, niente a che vedere con il tenere a bada una classe di 26 scalmanati undicenni. Gli alunni di terza mi danno più soddisfazioni, ma è tutto relativo: l’insegnamento, in generale, è una sfida continua e giornaliera, e in questo sta il bello!
so che sono una pusillanime, ma penso che alle medie non ce l’avrei mai fatta. saluto militare a superqueen.