Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
Nato come
To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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posso citarti, rose?
“la terra dà da mangiare camomilla e rosmarino, origano e finocchio selvatico”…
persino quella di cernusco sul naviglio! dà da pensare.
(nel cilento invece era tutto spontaneo, una meraviglia.)
Parsley sage, rosmary and thyme?
manca solo la cambric shirt (no, anche il prezzemolo – com’è noto, secco non ha senso).
Danno soddisfazione, questi vasetti pieni e pronti per essere usati, no? Lo penso ogni volta che vado in dispensa a prendere un vasetto di giardiniera o uno di peperoncini ripieni! La fatica di prepararli viene immensamente ripagata al momento di consumare il loro contenuto.
io ho una soddisfazione, diciamo, «pura», perché non li ho preparati io…
ma superqueen fa i peperoncini ripieni! TUTTI DA SUPERQUEEN!!
Volentieri! Ho da offrire anche passata di pomodoro fatta con i pomodori che crescono nei nostri orti, marmellata di mele al cioccolato (mele che crescono anche queste nell’orto) e peperoncini cornetti, quelli verdi, sotto aceto (vedi sopra per la loro origine).
(swoon)
Mi associo a rose nello svenimento ammirativo, superqueen!
L’ammirazione va a mio marito (il contadino-ingegnere), che mi coinvolge in queste attività!