Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
Nato come
To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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:-)))
Ottimo criterio, davvero, circa il tedesco (la morte mia!)
Rose, tu sei r a f f i n a t a, c’è poco da aggiungere. Quando mi ti immagino, non tocchi neppure il suolo.
NB La Carinzia è praticamente la mia seconda patria, ti ci porto anche domani, se vuoi vedere con i tuoi occhi 😉
ehm, tu sapessi quanto spesso inciampo…
e inciamperei molto volentieri anche in giro per la carinzia, che mi attira morbosamente da quando lessi la bachmann.
La Bachmann!!! Rose, sei un mito! (io ci ho perso un lungo periodo della mia vita, sulla signorina fumatrice…)
avevo l’età giusta per leggerla compulsivamente quando uscirono i libri da adelphi negli anni 80…