non paga della mia ultima esperienza allo spazio oberdan (ma già se ne parlava tempo fa), ecco che in un sussulto di entusiasmo patriottico decido di iniziare l'anno cinematografico andando oggi 5 gennaio, ore 21, a vedere rocco e i suoi fratelli alla rassegna di luchino visconti. comincia. cartello «fondazione cineteca italiana presenta»: sarà la loro pellicola, chissà che bella, stavolta andiamo sul sicuro. e invece no.
la pellicola c'è, ma non sta a fuoco un secondo di fila (parere del nostro proiezionista: probabilmente non viene premuta a sufficienza dal pattino, forse perché troppo sottile). vinta a stento la tentazione di uscire a farci ridare i soldi (e bruciare la tessera del 2011 appena fatta), ce lo becchiamo tutto così: tre ore minuti di proiezione indecente in cui ogni cosa oscilla come in un acquario. nonostante fischi e imprecazioni, lo spettacolo non viene interrotto. all'uscita troviamo sulla cassa deserta un avviso: ci si scusa per la cattiva qualità «inaspettatamente» riscontrata (ma le prove di proiezione non usano più?) e ci si impegna a fare di meglio per lo spettacolo di sabato (come se avessimo intenzione di tornarci).
ecco, siamo ridotti così: la cineteca italiana non riesce a proiettare un capolavoro di visconti.
scommetto che ci sono paesi stranieri che ci riescono (e spero che nessuno, nella sala piena, fosse venuto apposta, che so, dalla svizzera).
(ps il gattopardo è stato tolto dal programma: se ho capito bene, la titanus non ha concesso di proiettarlo.)





