notevoli nella mai sopita ricerca di «evasione ma non troppo» ovvero «tormentato ma non troppo»:
– in bruges di martin mcdonagh, ed è già culto (dico, mi è piaciuto persino colin farrell! e persino ralph fiennes!). la musica è di carter burwell, il compositore dei folm dei coen.
– anansi boys di neil gaiman, benché (o proprio perché) incredibilmente douglasadamsiano.
libri e letture
petite pensée placide n. 1
«n’importe quel propriétaire de chat vous dira avec raison que les chats habite les maisons beaucoup mieux que les hommes. même dans les espaces les plus effroyablement carrés, ils savent trouver les recoins propices.»
geroges perec, espèces d’espaces
mi sto appassionando
alle inchieste del commissario sanantonio (ne ho incontrato una bancarella intera, ma mi sono limitata a due).
non avevo idea che fossero un tale contenitore di funambolismo verbale (che stranamente mi ricorda un po’ il vecchio topolino), complimenti ai traduttori.
probably true
«it is what you read when you don’t have to that determines what you will be when you can’t help it.»
oscar wilde
tema in classe
«Come bassista Holger Czukay è paragonabile solo a John Cale. Ma come produttore non è secondo a nessuno» (Julian Cope, Krautrocksampler, tr. it. di chi sappiamo – onore al merito –, lain 2006).
Commenta la citazione vagliando il suo fondamento e, se è il caso, confutandola con opportune argomentazioni.
i libri non ancora finiti, invece
includono soseki, umoristico e divertente quanto prolisso e noioso (forse solo un giapponese ci può riuscire) e il volume di tutti i racconti di angela carter (sì, solo ora ho cominciato a leggere ac). dei racconti che ho letto sinora, quelli giapponesi mi hanno interessato più delle famose rivisitazioni inquietanti delle fiabe – forse proprio perché famose, mi sembrava di conoscerle già, e dopotutto non ho forse visto in compagnia dei lupi quand’ero giovane e impressionabile?
Both Angela Carter and Natsume Soseki found new insights into their respective homelands when living abroad (non è strano, trovare a posteriori un link così?)
solidarietà con lo straniamento giapponese di angela
passion and the mirror: angela carter’s souvenir of japan (saggio in pdf)
mentre gennaio avanza
tra malanni e varie ansie e grane, stranamente ho finito alcuni libri.
primo romanzo dell’anno the road di cormac mccarthy, molto bello ma alla fine ho pianto come una vite tagliata. subito dopo mi è venuto da riprendere in mano il mago di oz (che volevo leggere prima di natale) e dopo tutto i due viaggi di ragazzini che devono trovare una famiglia – con annessa questione se sia meglio la famiglia naturale o quella che ti ritrovi/scegli a prescindere dai legami di sangue – in qualche strano modo si sono completati a vicenda.
quindi ho letto i racconti di truman capote, che sono belli assai, quasi tutti, e inoltre mi hanno fatto tirare fuori the collected dorothy parker – immagino che leggerò tutti i racconti, non ricordandomi più se li ho già letti o no.
pare infatti che mi sta venendo un po’ un’ossessione newyorkese (chissà che non si riesca prima o poi a fare quel viaggio). oggi ho visto la prima edizione di new york. l’isola delle colline di maffi (il bel volumetto del saggiatore) e me ne sono impadronita; la settimana scorsa ho guardato pelham 123 con un interesse forse superiore alle reali attrattive del film – che comunque piace, se, scopro oggi, lo rifarà tony scott con denzel washington e john travolta. (ma per quanto io ami denzel washington, mi arriva un’impressione di noia a immaginarmelo in un ruolo di walter matthau.)
online christmas
regalo di compleanno I
io sono un gatto di natsume soseki.*
il risvolto dice che la foto di copertina è di cartier-bresson.
* full japanese text. wow.
malgrado l’italianistica
sia in ultimo da me stata snobbata a favore di più inutili media studies, ricordo un’estate abbastanza folgorata da montale e dante isella, quando da adelphi uscì il prezioso volumetto rosso dei mottetti.
il professor isella è morto questa settimana, e lascia orfane del loro filologo ufficiale almeno 2 case editrici. (vorrei che qualche esperto mi confortasse sull’esistenza di geniali proseliti di contini-corti-isella-segre, please. di generazioni successive, possibilmente.)