illustrazioni dell’altrimenti ignoto(a) s.-e. bagge

per il mio dizionario a colori italiano-inglese inglese italiano, la scuola 1982 (III ed. 1995), versione italiana di un libro francese del 1969.

Bagge-ABagge-Gather

Bagge-train

con un benvenuto a chi arrivasse da le figure dei libri, e tanto per ribadire che qui i post sull'illustrazione sono quasi sempre conseguenza della passione per i libri vecchi… (per esempio quelli del cesto «3 euro» al negozio di giocattoli).

a.s. byatt and happy endings

finished reading una donna che fischia (a whistling woman), last instalment in what I see as the saga for well-read girls (though maybe I didn't like it as much as the previous volumes, maybe because of the sect thing going on).

 I've read most of the series in italian (except still life), but this time I've been wondering if all the adjectives and descriptions are just as tiresome in english (how can so many things be «seducenti»?).
well, now I've got children's book ready for the holidays, so I'll probably find out soon.

highlight (bill talking about shakespeare's late comedies, notably the winter's tale):

Happy-endings

e già che ci siamo, auguri alla preziosa cinquantina di returning readers.

proust @ 42

per festeggiare la felice conclusione del primo volume (più o meno due mesi di illuminazioni, parole non capite e non cercate sul vocabolario, assopimenti, divertimento – potevate dirmelo, che proust fa ridere –, crogiolamento parigino, ammirazione, sottolineature, tentazione di incrociare un amore di swann con i passages di benjamin; però tutto in dosi omeopatiche prima di dormire), sdrammatizzerei con un paio di echolalistes:

lista di frasi in ordine di difficoltà per imparare a leggere proust

lista di diversi modi per leggere proust (in particolare proust al lavoro, haha)

qualcuno doveva pur farlo, di portare all'estremo il perfezionismo descrittivo ottocentesco applicandolo a temi psico-sociologici con annesse divagazioni (poi doveva cambiare tutto: prima guerra mondiale, joyce). 
il che può a tratti risultare intollerabilmente noioso, eppure tutto quello che c'è di moderno – la libertà di struttura, il fortissimo filo conduttore della memoria esistenziale – è una pacchia tale che si continua…

cecil court

Snorri+rackham

(charing cross, londra) forse mi ricorda questo episodio di agente speciale (se fossi meno pigra andrei a fare uno screen grab di mackidockie court), fatto sta che mi ci sono persa volentieri… 

chi lo sapeva che lì c'era marchpane? i compagni di viaggio mi davano per scomparsa in una falla spaziotemporale mentre sceglievo come souvenir un paio di tavole di rackham (quelle che si recuperano da copie rovinate), cercando – per non soffrire troppo – di non guardare neppure tutte quelle meravigliose prime edizioni di libri per bambini vecchi e antichi.

(sempre in quella via tendevano agguati gli animali di lea stein.)