
afflitta dall’epidemia di blogreferenzialità in atto nella rete nonché da un momento di vera frivolezza, metto qui un’illustrazione per un post di palmasco. giuro che non lo faccio più.

afflitta dall’epidemia di blogreferenzialità in atto nella rete nonché da un momento di vera frivolezza, metto qui un’illustrazione per un post di palmasco. giuro che non lo faccio più.
ubuweb ha una sezione di «sound art» che raccoglie varie cose interessanti, dalle letture poetiche alla musica contemporanea (e l’ultimo nastro di krapp di beckett, interpretato da jack macgowan); nel sito c’è anche una serie di trasmissioni radiofoniche sulle possibilità di sperimentazione in radio. il che mi ha fatto venire una gran nostalgia di audiobox (e non ho trovato nulla da linkare su audiobox! è uno scandalo!)
il quaderno dei film visti è rimasto a pagina due (un lustro fa). il presunto quaderno dei viaggi giace negletto. gli appunti sulle cose lette sono annegati nelle agende degli anni scorsi. le note sui dischi da comprare svolazzano su foglietti introvabili… tecnologia inadeguata?
evidentemente. e guarda caso, ci si imbatte in movable type. In fondo i caratteri mobili erano un po’ una contraddizione per la stampa: i libri restano.
ma movable type è perfetto per i caratteri (e umori) mobili dei webloggers.