su una sedia della cucina

giace da più di sei mesi una pila di libri lasciati qui in deposito da m. e m., che li hanno salvati da morte certa.  anch’io porto a casa (quasi) qualsiasi libro pur di non vederlo andare al macero, eppure, piccata per l’indebito ingombro della seggiola, non solo non l’avevo più spolverata, ma non avevo nemmeno dato un’occhiata ai libri – tranne i primi tre, ovvero il «maestro del colore» di lotto, un volume delle «edizioni d’arte garzanti» su van eyck (di quegli albi con libidinose illustrazioni applicate) e una monografia tedesca su cézanne. sotto c’erano 4 volumi della per me ignota enciclopedia per ragazzi io e gli altri, la ruota editrice, genova 1977, 12 voll. (ristampata, pare, da einaudi nel 90).
dentro i volumi, tantissime illustrazioni di flavio costantini (tra gli altri; ce n’è molte anche di luzzati, trattasi del resto di editoria genovese).
ora, io di costantini avevo visto i ritratti di scrittori del «corriere» (proust, raimbaud) e le recenti pubblicazioni per nuages. ma mi ha entusiasmato in io e gli altri, dove compaiono alcune immagini della serie degli anarchici* (o così suppongo) insieme a illustrazioni allegoriche, ritratti di personaggi storici e financo illustrazioni naturalistiche, tutto nel suo stile inconfondibile (in particolare le figure con il viso dettagliato e il corpo dalle grosse righe nere che ricordano un po’ adami).
mi incuriosirebbe poi sapere se una qualche edizione dell’enciclopedia è ancora in commercio, perché oggi dubito che ci si prenderebbe la briga di pubblicare dei testi per ragazzi con interi capitoli sulle rivolte popolari, il movimento operaio e le rivoluzioni…  magari ci sarà anche, un’enciclopedia per ragazzi di sinistra, ma di sicuro farà finta di non esserlo. a me invece pare che non sarebbe stato male avere in casa, oltre ai quindici, anche io e gli altri (questo prima di diventare un essere apolide apolitico e tendenzialmente asociale: ormai è tardi).

*a proposito: in inglese esiste questo volume art of anarchy. in it. ci sarà forse qualche catalogo di mostra?

link: ottima pagina su costantini dalla biblioteca di storia dell'anarchia kate sharpley library; articolo di soavi su di lui.

dalle unghiedipollice qui sotto (tutte amorosamente scannerate dall’enciclopedia della ruota, sperando non dispiaccia all'autore) si aprono delle finestre un po’ pesanti.

aggiornamento, 19.12.04: ho trovato il libro di sergio feldbauer attentati anarchici dell'ottocento con illustrazioni di costantini, mondadori 1970 (pagato in bancarella l'esoso prezzo di 20 euro, devo essere pazza).

link morti modificati: 07.10.10

lo preferisco blu

oggi verso le due mi aggiravo tra i resti vegetali del mercato dei bastioni con in mano il disco dei dalis car trafugato da casa dei suoceri. non per l’unica canzone da salvare (cornwall stone – le altre dopo vent’anni denunciano deperibilità) ma per curiosità di vedere che colori aveva, sulla copertina apribile, la grande riproduzione di daybreak di maxfield parrish.

in rete ce ne sono le versioni più disparate: le stampe, da quelle originali, firmate, degli anni 20 fino ai poster e cartoline di oggi.
pare che l’originale a olio di daybreak sia in vendita: immagino che il compratore sarà l’unico a sapere la verità.
io rimango coi miei dubbi: la copertina dei dalis car è tutta azzurra, ma quando la apri e guardi il tondo del disco… sorpresa.

la giornata del gatto??

fino a ieri non avevo idea che oggi fosse la giornata del gatto, qualunque cosa ciò significhi (ho trovato una strana spiegazione qui). in genere non gradisco molto, pur essendo notevolmente gattara di mio, la retorica gattofila e il merchandising felinizzato così invadenti da qualche anno a questa parte. i calendari, per esempio: insopportabili. e i libri sui gatti non sono da meno… con le dovute eccezioni. gattegoria (adelphi 2003, nella collana per bambini «i cavoli a merenda», da cui questo disegno) è, credo, l’unico libro di edward gorey disponibile in italia. meraviglioso.
qui, gorey gattaro.
e poi: il sito goreography,
the edward gorey bibliography site,
due storie, the gashlycrumb tinies e the disrespectful summons,
un’intervista scritta e una filmata.

sono tutt’ora sotto l’influenza

artetrucco2.jpg
di douglas adams, non si sfugge: oggi ho salutato mia madre dicendole «grazie per tutto il pesce» (c’è un motivo: mi aveva appena omaggiato di due lavarelli. però non ha mai letto la guida galattica per gli autostoppisti). oltre ai suddetti pinnati, in realtà, le ho sottratto due libri fondamentali. questo è il primo (editrice amz, 1961).
prossimamente: il blog verrà invaso dalle illustrazioni del meraviglioso libro casa 1962 dell’editoriale domus.

ps per chi fosse interessato a queste amabili futilità: v. anche l’enciclopedia della donna moderna.