non volendo permettere alla natura di prendere il sopravvento

Broderscorsequando si sbuca dalla strada sepolta negli assurdi calanchi rossi di piana, corsica – peraltro cari a dalì – si può passare in cerca di tracce del turismo d’inizio 900 all’hotel les roches rouges, che fra l’altro tiene le cartoline clouet di numerosi manifesti d’epoca dedicati alla corsica, allora meta esotica e debitamente colonizzata dai francesi metropolitani. (ora colonizzata da tutti, eppure resiste, resiste piuttosto selvatica anche alle orde estive, a parte le spiagge più grandi cui tocca inevitabilmente soccombere.)
in rete se uno cerca roger broders, per esempio, non salta fuori granché; però ecco una mostra virtuale sull’età dell’oro dei poster di viaggio.

la mostra di buzzati

alla rotonda della besana pensavo finisse oggi, invece è prorogata fino all’11 febbraio. ci sono andata ieri, spinta da un affetto di vecchia data (probabilmente, anzi, ereditato da mio padre).
ci si trova dentro un mondo visivo veramente pop nell’uso di forme come l’illustrazione, la vignetta, il fumetto, l’ex voto, ma con la peculiarità che l’uomo era in realtà un surrealista nato nel 1906. il suo distacco e/o senso dell’umorismo si addice a entrambi i casi.

qualche tavola di poema a fumetti (il libro dovrebbe essere negli oscar ma, al contrario dei libri «veri» di buzzati, non risulta disponibile).

qualche quadro.

rintracciati almeno 3 usi dello spaccato architettonico di cui si parlava a proposito di perec.