ho già cambiato sfondo scrivania.
Autore: alba
era un po’ che non facevo un web test
ah, che cosa prefestiva. è un classico, comunque:
which science fiction writer are you?
io sono stanislav lem. tiè.
ma prima che finisca questo venerdì di luna piena
buon cinquantesimo compleanno, gary oldman.
e inoltre
tema in classe
«Come bassista Holger Czukay è paragonabile solo a John Cale. Ma come produttore non è secondo a nessuno» (Julian Cope, Krautrocksampler, tr. it. di chi sappiamo – onore al merito –, lain 2006).
Commenta la citazione vagliando il suo fondamento e, se è il caso, confutandola con opportune argomentazioni.
ricordo dell’uomo del lago
(ha cominciato lui, a fotografare i gatti)
a is for accessories
link del giorno
il futuro non è scritto
vedendo il film su joe strummer (in una delle salette del centrale, per una volta fitta fitta, in un clima da carboneria – ma a milano non poteva uscire in una sala normale? no?), tutto fitto di cose e immagini com’è, si imparano un sacco di cose. inoltre alcuni dei miei attori preferiti dicono cose sensate (meno male, anche perché di john cusack ho appena visto in tv il brutto film the contract – ma qual è il problema? non si trovano parti da mezz’età?)
al momento, trattengo in particolare che:
– il murale del video è a nyc, 132 avenue A – non che sia bellissimo, d’accordo, però c’è.
– nel mio viatico per l’andalusia (composto dalle «canzoni spagnole» caleiane, alcuni episodi di nella terra di don chisciotte di welles e un file degli alhambra tales, tutto sbattuto sull’ipod) mancava inequivocabilmente spanish bombs e la nozione che strummer fosse arrivato a granada sulle tracce dei luoghi di lorca. (le riprese delle interviste con l’alhambra sullo sfondo sono fatte dal sacromonte, o forse un po’ anche dalla "piazza degli hippies" in cima all’albaycin.)
the red shoes
di powell e pressburger: immagine tratta dal libro new cinema in britain di roger manvell.

