Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
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To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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Un film molto lungo, ben piu’ delle sue due ore e mezza… Quando ha tirato fuori i dinosauri, ho sentito forte la tentazione di uscire…
Non direi un filino stucchevole, direi proprio barocco, assai piu’ Jurassic Park che Kieslowski.
E’ un po’ il contrario di una margherita con tanto basilico, e’ una specie di 7 stagioni con l’ananas e la salsiccia.
ancora a posteriori, devo dire che di questo film, a parte lo stupore della visione (sì, in effetti barocco), alla fine mi è rimasto poco. un ricordo un po’ pesante e vischioso… come di una quattro formaggi, ecco!
Hai saputo che alla Cineteca a Bologna hanno sbagliato a montare i primi due rulli e l’hanno proiettato così per due settimane senza che nessuno se ne accorgesse?
uahhaha, sì, l’ho saputo!! che ridere. mi stupisce un po’ per la cineteca, non mi stupisce che la cosa sia passata inosservata… vista la «libertà» (confusione?) della narrazione. sono rischi. come quando alle mostre d’arte contemporanea la gente si chiede se quei calcinacci facciano parte delle opere: la precisione della messa in scena è tutto.