Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
Nato come
To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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Sembra quasi una piccola fresia.
siccome viene da una busta di semi misti, regna l’anonimato… mi sono ridotta a cercare in google immagini “fiori giapponesi” e ho trovato questi piuttosto somiglianti:
http://www.bakker-it.com/r_11621-009/Aiuole-e-bordure/Anemoni-giapponesi.htm
Non c’entra assolutamente nulla con i fiori, ma volevo segnalarti questo: http://dailymotion.virgilio.it/video/xdm8ar_radio-on_shortfilms
Radio On, più, sul canale del BFI, una tonnellata di cose inglesi stupende.
uh grazie, che bello!
eheh, questo blog ha bisogno del ritorno di un giardiniere! 😉
…crisantemo http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Chrysanthemum_sp.jpg 🙂
ogni tanto lancio una provocazione per vedere se torni ;o)
in effetti il centro del fiore è tutto diverso dall’Anemone hupehensis, ma io conoscevo solo i crisantemi ipertrofici dei nostri cimiteri…
ecco qualcosa sui kiku giapponesi
Ma… sono quelli che penso?
proprio quelli… tu li avevi piantati?
No, ma non dirlo a nessuno. Credo di averli persi, non li trovo piu’ ne’ qui ne’ a Milano 😦
resterà un segreto…
(chi ha due donne perde il senno, chi ha due case perde… le sementi!)