Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
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To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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giusto due giorni fa mi chiedevo dove fossi finita
mi spiace per la nikon, ma va detto che ormai le attrezzature digitali hanno vita davvero breve (sempre più breve, oserei aggiungere)! ci si deve rassegnare oppure si renderà necessario orientarsi verso l’antiquariato analogico?
un saluto anche ai gatti
c
“e devo ripartire per qualche giorno”.
Che mi fa pensare che non ci vedremo nemmeno questa volta, a meno che ti vada un pezzo di focaccia di Princi venerdi’ a mezzogiorno quando sono in via Quadrio?
Dai l’importante e’ che i gatti stiano bene, le macchine digitali adesso le tirano dietro e ce ne sono di molto decenti e compatte.
grazie cari, la camera era anche una ciofechina, rispetto a quelle di ora, ma mi fa sempre specie che queste cose siano diventate usa e getta. sotto sotto sono una persona frugale.
adesso comunque sono proprio tornata, e da lunedì lavoro… (se mi ricordo come si fa).
Fabio, ho mancato la focaccia, ma recupereremo, poi ti scrivo per informarmi sulle tue tournée milanesi.