Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
Nato come
To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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Se ci fossero veramente tante “cose nuove” non saremmo qui ad inseguire le nostre belle cariatidi…per cui godiamoci in pace tutti questi bei ritorni di fiamma.
mah, sai, a volte temo di essere io che non mi incaponisco abbastanza a cercare i canali giusti… nonostante (o proprio per) tutta la disponibilità attuale di informazioni, la musica bella bisogna andare a cercarsela, come quando da piccola compravo tutti frutti all’edicola della stazione del paesello, tel quel.
Secondo me era meglio quello prima, quello del grande ritorno, di un paio d’anni fa o tre. Pur’esso somigliava ai Dinosaur di una volta, ma con canzoni migliori. Non so se hai visto il video in cui vanno in skate e bmx, sono davvero teneri.
sì 🙂
capelli brizzolati al vento!
infatti devo recuperare pure quel disco, me l’ero perso nella nebbia.