Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
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To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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Maximo Park. Non li conosco. E’ grave?
sinceramente no, ma se hai propensione per l’inghilterra settentrionale potresti andare su myspace a sentirli… (comincia dalle ultime 3 canzoni)
Allora non sono l’unica a stilare programmi a lunghe e medie distanze 🙂 bene bene, poi ci racconti i concerti!
ci saremmo potuti incrociare per i maximo park e i pogues!
Peccato per i MP: mi aspettavo meglio. tre anni fa mi erano piaciuti un casino e speravo di ripetere. penso sia andata male.
Il rockinidro invece è stato un crescendo di scoperte! Dai gaslight anthem su cui non avevo aspettative, ai flogging molly incredibili. gogol bordello mi sono piaciuti soprattutto nella risposta del pubblico. social distortion delle istituzioni (mike ness piu che altro) e i pogues niente da dire: solo da ammirare. non so se hai notato in fondo al palco gli altri gruppi che erano li come le groupies a vederli in semiadorazione!!