Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
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To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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ho tra le mani il nuovo degli abc….
gosh. ivan, non posso sentirlo. temo un’enorme delusione, non può che essere così… dimmi qualcosa… no, non dirmi niente!
non l’ho ancora ascoltato, il penultimo skyscraping non era malvagio solo che se (come al solito) vai a riprendere il resto della discografia…ecco…
🙂
solo che però, scusa, ,o sovviene una cosa che non capisco…non capisoc perchè l’ultimo di nick cave deve essere (da molte parti) reputato un capolavoro e magari chessò si debba (dovrà) gettare la croce addosso ad un disco degli abc….io ho provato ad ascoltare l’ultimo di cave (come ho provato ad ascoltare l’ultimo terrificante disco dei bauhaus) ma mi è venuta ‘na tristeza (per favore va via…)
😦
🙂
il disco di cave non è male, mi piace più dei suoi penultimi, ma in effetti, non è che vada premiata d’ufficio la costanza (il fatto che nick cave non si è sciolto e poi riformato, intendo – ogni tanto rimescola i badseeds e va avanti a oltranza. difatti quest’anno al concerto non ci vado, ho già un senso di déja vu solo a pensarci).
io un’ascoltatina ai bauhaus volevo darla… certo, ora sono poco motivata 🙂