Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
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To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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rispondo qui ad un tuo post un po’ vecchio, ma era un po’ di tempo che non passavo a leggerti e sentire che hai visto Tom dal vivo mi fa felice… sarà che ho lavorato con lui per questo tour (che impressione trovarselo davanti, parlargli a sillabe e sprofondare…)
e so che non lo hanno visto in molti, anche se meritava… io ho potuto vederlo a Bologna con Patty Smith, solo poche canzoni, ma da brividi… God save the Television!
wow… anch’io ero abbastanza in awe, per fortuna non ho dovuto rivolgergli la parola! sono molto contenta di esserci andata
(l’altr’anno l’avevo perso – o aveva cancellato lui una data a milano? boh)
ps commento libero anche su post anziani, io vedo TUTTO
Chissà se ci sarà una lapide anche per la Milano che sparisce.
Peccato che all’isola il giro sia stato un po’ scazzatino. In Bovisa per fortuna non è così e posso testimoniarlo.
eh sì, almeno la banda e, possibilmente, un partigiano ci vorrebbero!