Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
Nato come
To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
(Se trovate i commenti chiusi, sentiamoci sull'
X twitter, su
bluesky o
instagram.)
© alba bariffi (a valere dalla data del post)
Per citarmi, seguite la licenza
Creative Commons 4.0 = citare la fonte, non modificare il contenuto, non farne uso commerciale
(please quote me as per
CC License 4.0 International = attribution, non-commercial, no derivatives)
fonte da citare (credit):
a.bariffi/varianti.blog
Testo e immagini originali salvo dove indicato; per qualsiasi chiarimento scrivete a
(text and images are mine except where otherwise stated; if you want something removed, please notify):
posta(at)varianti.blog
NOTA BENE:
Web scraping by artificial intelligence (AI) or any process of extracting data from the contents of this website is strictly prohibited. Any data collection, content aggregation, or use of contents on this website in any way for training datasets or machine learning models is expressly prohibited without signed written consent of the website’s proprietors. For more information, please contact: posta(at)varianti.blog
E’ compresa bibliografia dei volumi di destra, con relativo commentuccio? 🙂
Niente guardiani, in questa porzione di libreria?
al mio ritorno mi aspetto di trovare le risposte di avi!
poi magari sulla traduzione aggiungo il mio microscaffale.
mah, mi sa che prima o poi le sorelle materassi dovranno mettere su un blog a sei mani (tracico procetto come direbbe la mia carissima amica kelly klein !)
quanto allo scaffale a destra dei testi di linguistica e traduzione (in realtà incompleto, il giardiniere non ha occhio per certi accostamenti) si tratta dei miei testi di e in giapponese, magari la prossima volta chiederò al giardiniere fotografo di darsi da fare. per quel che riguarda il settore queer studies si tratta di una minima parte (un dodicesimo a occhio e croce, e neanche i testi più significativi ha immortalato !)
spero di sentirti al tuo rientro in questa amata/odiata città absburgica e anche per invitarti a un thè della domenica (tradizione/ istituzione della maestrina ormai conosciuta da legioni di persone che piombano a casa senza preavviso) baci
veramente bel blog (e bello anche il libro Becoming A Translator, e pure La Lingua Italiana 🙂
i guardiani di avi sono un tantino discinti… però li ho documentati – che cosa mi date per un assaggio?
(avi, you’re a bit too-too!)
rose dove sei? – ljubljana – innsbruck – salisburgo – bratislava? o sei a bolzano?
tornata. ora vi beccate le foto delle vacanze (non ero a bolzano).
avi, mi tocca venire a vederli, allora, questi guardiani della libreria!