Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
Nato come
To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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…mah…a me il traslocare spesso fa solo venire in mente la fatica di traslocare tutte le mie cose (da solo…)
mi sa che non funziona. la prima cosa che ho pensato, leggendo, è stata: “a saperlo prima, provavo a comprarla io”
ma siete proprio dei casi disperati!!
disperati nooooo…mia moglie usa solitamente un aggettivo diverso…
Io sono un caso disperato al contrario. Mi piace riportare i libri in biblioteca, regalare le cose vecchie, e mi pesa avere intorno molti oggetti. Ma non sono certa che potrei liberarmi dei vinili. Certo sarebbe una specie di catarsi. Mah.
io aspiro a essere così – diciamo che ci sto lavorando… ma la prendo alla lontana. questa settimana, per esempio, sono di nuovo indaffarata a salvare libri abbandonati.
salviamole tutte, povere bestie!
Non è quello “space clearing” di cui si scriveva tanto nelle pagine culturali delle riviste tempo fa? C’era pure qualche guru del campo…io continuo a sobbarcarmi traslochi micidiali (l’ultimo Milano -> Venezia, inizio luglio, caldo che liquefaceva il simpatico marciapiede nella soave zona della stazione centale, A4 rovente), meditando solo di passare il tutto a una decente ditta specializzata – ma di buttare uno spillo da questa vita rigonfia, non se ne parla. Un dramma. Se fossi Woody Allen, sarei già dallo shrink!
meglio dei miei nefasti microtraslochi: tutt’e due le volte che ho cambiato casa è avvenuto gradualmente – una borsa oggi, una macchinata domani, uno zaino dopodomani… la conseguenza è che per anni non ho saputo dov’erano esattamente le cose, e che cercando di sgombrare gli ultimi giacimenti (ciò che non era «urgente» spostare), mi trovo ancora oggi alle prese con cartacce del 91. bleah.
Io mi sento sempre sommersa dalle cose. Ma elimina elimina non arrivo mai ad una situazione soddisfacente.