Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
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To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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BENTORNATA ROSE!!!!
grazie. io stavolta, come si può vedere, ho preso… the east way.
Bello rileggerti.
Bentornata! Imparato qualche parola dell’est? Io giusto bygos e pierogi (si mangiano), e warka (una birra). Non mi è riuscito di pronunciare decentemente le parole polacche, che vergogna.
uhm, mi stavo superficialmente entusiasmando per essere riuscita a memorizzare pivo (birra), hvala (grazie) e frattaglie simili quando dalla croazia siamo passati in ungheria. e lì, wow… lo spaesamento linguistico è stato tale che continuo a sognare toponimi quasi una settimana dopo aver varcato il confine.
per sopravvivere mi aggrappavo al fatto che, sì, l’ungherese sarà una lingua ugro-finnica, ma le parole per dire crespelle, piazza e via sono chiaramente slave. mi dava speranza.
per il resto compulsavo avidamente le pagine della guida con le indicazioni per la pronuncia, ma i risultati sono stati penosi.