perché negli anni 70/80 si collezionavano adesivi? boh.
mi sembra un veicolo pubblicitario completamente caduto nell'oblio.
preferivo prima
il nuovo* orientamento «promozionale» della mela mi urta un po’, devo dire.
e in più, per aprire il portatile, continuo a prenderlo dal lato sbagliato; sarà la vecchia abitudine ma lo trovo meno intuitivo (la decalcomania l’ho messa anche per ovviare a questo inconveniente).
* si fa per dire (è così dagli ibook del 2000, credo)
concerti
dopo un periodo un po' blasé, mi mette allegria l'idea che a milano la settimana prossima ci siano lunedì i dropkick murphys, giovedì i buzzcocks e sabato sol invictus (be', per quest'ultimo il termine allegria è inappropriato, ma ci siam capiti). a questo punto, vedremo dove mi porteranno gli stivali.
impulsi non proprio avanguardistici, lo so, ma che volete, gennaio è lungo e buio e lo stereo di casa presidiato dai dischi jazz del consorte. (comunque ultimamente canticchio ganesh sound di david s. ware, quindi forse l'esposizione ambientale è utile.)
certo siamo un po’ in ritardo ma…
com'è come non è, saltano fuori the siouxsie christmas videos:
milano mutante
ti giri un attimo, e ti ritrovi con i bastioni di porta venezia diventati «via fiume» e il parco solari «parco don giussani». a parte lo sconcerto ideologico, rischi anche di perderti.
novità: gatto intrattabile
il quarto felino del terzo piano è diventato il tipo di gatto impossibile da mettere in un trasportino (lo sospettavo: già l’ultima volta, per la sterilizzazione, era stato difficile). e anche se ce lo metti poi il veterinario come lo visita?
pare che si faccia così: visita di controllo solo ogni due anni; prendi la doppia gabbia del veterinario, glielo porti, lui fa l’anestesia e visita il gatto, poi lo sveglia. (non proprio un cuor di leone, il mio vet.)
dunque per ora soprassediamo, scusate che devo andare a disinfettare le ferite inflitteci nonostante i guanti… (lui invece sta benissimo)
conto alla rovescia all’estinzione dei patetici ricordi dell’era della fiducia nel futuro
disegni di m.l. benigni
dal libro regalo per la prima comunione (per un amico in più, edizioni paoline, 1973, con approvazione ecclesiastica)
per rohmer,
morto l'altroieri, mi son detta: mi piacerebbe fare un post di immagini delle notti della luna piena… be', c'è già.
allora mi copio finalmente il proverbio che non ricordo mai alla lettera: qui a deux femmes perd son âme, qui a deux maisons perd sa raison.
e non dico altro perché sopraffatta da un affetto immenso per tutti i suoi film (o forse per la me stessa degli anni 80/90 che non ne perdeva uno?)
befana bibliofilina
1. paul klee, concerto a colori, il saggiatore 1962, copertina di bruno binosi
2. christian metz, semiologia del cinema, garzanti 1980, copertina di marco volpati
3. poe, doyle, chesterton, simenon, borges, il racconto poliziesco, la nuova italia 1967, in copertina un ritratto di conan doyle